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30 curiosità

30 curiosità su Gaṇeśa, il dio dalla testa di elefante

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Di quale coppia divina Gaṇeśa è il figlio primogenito?

Nell'iconografia classica ha quattro braccia, una sola zanna e il ventre prominente, e cavalca un topo che gli fa da veicolo.

2

Cosa sono i bhajan, che per tradizione si aprono con un'invocazione a Gaṇeśa?

La sua grazia si invoca prima di ogni impresa: un viaggio, un esame, un colloquio di lavoro o una cerimonia.

3

Cosa simboleggia il piatto di dolci che Gaṇeśa tiene nella quarta mano?

Il topo ai suoi piedi viene spesso raffigurato accanto ai dolci, in attesa del permesso di mangiarli.

4

Con quale arma Śiva decapitò il ragazzo che Pārvati aveva messo di guardia alla porta?

Lo stesso tridente compare sulla fronte di Gaṇeśa e simboleggia il Tempo: passato, presente e futuro.

5

Nel nome Gaṇeśa, come si può interpretare la parola sanscrita gana?

La parola gana può indicare anche i piccoli demoni deformi che fanno da corteggio a Siva.

6

Cosa rappresenta il piccolo topo che serve da cavalcatura a Gaṇeśa?

Il topo è chiamato anche Mushika o Akhu; la sua astuzia unita alla saggezza dell'elefante compie grandi imprese.

7

Quale appellativo di Gaṇeśa significa «Signore degli ostacoli»?

Lo stesso dio è detto anche Vinayaka, «colui che rimuove», e nel sud dell'India Pillaiyar.

8

Dove viene immersa la murti di Gaṇeśa a Bombay, al culmine della festa di Ananta Chaturdashi?

A Pune l'immersione avviene nel fiume Mula-Mutha, a Kolkata e in altre città del nord e dell'est nel Gange.

9

Cosa simboleggia il fatto che Gaṇeśa abbia una sola zanna?

Le larghe orecchie indicano invece saggezza e capacità di ascolto delle verità spirituali.

10

Di cosa è simbolo l'accetta che Gaṇeśa brandisce in una mano?

In un'altra mano stringe un lazo e un fiore di loto, la forza che lega il devoto alla beatitudine del Sé.

11

In quale parte dell'India la tradizione rappresenta Gaṇeśa come celibe?

Ritenendo la madre Pārvati la donna più perfetta dell'universo, avrebbe chiesto in sposa solo una donna bella come lei.

12

Quale leader indiano introdusse la grande festa pubblica di Gaṇeśa per promuovere il nazionalismo?

La festa è particolarmente popolare nel Maharashtra, ma si celebra in tutta l'India per dieci giorni.

13

Con quale nome Śiva chiamò il ragazzo resuscitato con la testa di elefante?

Il nome significa «capo delle schiere celesti»; con esso Śiva gli concesse di essere adorato prima di ogni impresa.

14

Come si chiamano i devoti di Gaṇeśa?

Il culto del dio dalla testa di elefante è molto diffuso anche al di fuori dell'India, dal Giappone all'Occidente.

15

A quale chakra è associato Gaṇeśa?

Questo chakra governa l'istinto di conservazione, la procreazione e il benessere materiale.

16

Secondo la simbologia induista, cosa contiene il ventre obeso di Gaṇeśa?

Il ventre rappresenta anche l'equanimità: assimilare qualsiasi esperienza con sereno distacco.

17

Come si chiamava l'asura dalle sembianze di elefante che ottenne doni da Śiva?

La sua ultima richiesta fu che tutti lo ricordassero adorando la sua testa dopo la morte.

18

Quale mantra a Gaṇeśa, che inizia con Om, è contenuto nella Ganapati Upaniṣad?

La formula significa letteralmente «Mi arrendo a Te, Signore di tutti gli esseri».

19

Cosa personifica Buddhi, una delle due spose di Gaṇeśa nell'India del Nord?

L'altra sposa, Siddhi, personifica il potere spirituale; entrambe sono figlie di Brahmā.

20

Da cosa Pārvati creò il ragazzo posto a guardia della porta, secondo lo Śiva Purāṇa?

Pārvati voleva fare un bagno nell'olio senza essere di nuovo sorpresa dal marito, come era accaduto in precedenza.

21

Le sembianze di quale figura assunse Visnù per liberare Śiva dallo stomaco dell'asura?

Trasformò Nandi, il toro di Śiva, in un toro danzatore la cui esibizione mandò in estasi il demone.

22

Verso quale direzione dormiva rivolta la creatura di cui i Gana dovevano prendere la testa?

Le schiere trovarono un giovane elefante addormentato in quel modo e ne portarono la testa a Śiva.

23

Quale primo dono chiese a Śiva il demone con le sembianze di elefante?

In seguito chiese che Śiva risiedesse nel suo stomaco, e il dio esaudì anche quella richiesta.

24

Come si chiama la posizione seduta, con una gamba ripiegata, tipica di Gaṇeśa?

In questa posa una gamba poggia a terra e l'altra è sollevata: simboleggia il vivere nel mondo senza essere del mondo.

25

In quale anno le statue di Gaṇeśa avrebbero iniziato a «bere latte», secondo Hinduism Today?

Il fenomeno fu segnalato anche da Nuova Delhi a New York, in Kenya, Australia, Regno Unito e Italia.

26

Con quale nome è indicato Śiva in quanto divinità eterna?

Per questo Gaṇeśa nacque dal solo desiderio di Pārvati di creare, e il suo legame con la madre è unico.

27

Quale ṛṣi compose la Ganapati Upaniṣad, in cui Gaṇeśa è identificato con il Brahman?

In quell'inno Gaṇeśa è identificato anche con l'Ātman, e vi compare uno dei mantra più celebri a lui dedicati.

28

Con quale nome è conosciuto Śiva in quanto divinità facile da propiziare?

Questa generosità lo portò a finire nello stomaco di un demone, da cui lo liberò Visnù con uno stratagemma.

29

A quale anno è datato il culto di Gaṇeśa in Giappone?

Le murti del dio non sono repliche di una figura vivente ma punti di focalizzazione simbolica verso la Divinità.

30

Quale Purāṇa narra il sacrificio di un anno compiuto da Pārvati per ottenere un figlio?

Il rito si chiamava punyaka vrata ed era rivolto a Visnù, che al termine donò a Pārvati un bambino.

Pensi di conoscere Gaṇeśa, il dio dalla testa di elefante?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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30 curiosità su Gaṇeśa, il dio dalla testa di elefante