30 curiosità su La Nona sinfonia di Beethoven
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Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Le sapevi tutte? Dimostralo.
Fai il quiz da 30 domandeIn quale tonalità è scritta la Nona sinfonia di Beethoven?
È l'ultima sinfonia del compositore, catalogata come op. 125 e nota anche con il soprannome di «Corale».
Quale poeta tedesco scrisse l'ode cantata nel finale della Nona sinfonia di Beethoven?
Ai primi tre movimenti, soltanto strumentali, ne segue un quarto con solisti e coro: una novità che spiega il soprannome di «Corale».
In quale film la Nona di Beethoven è eseguita da Wendy Carlos al sintetizzatore Moog?
Nella colonna sonora l'«Inno alla gioia» accompagna per contrasto immagini brutali.
Quale direttore eseguì la Nona di Beethoven a Natale 1989 per celebrare la caduta del Muro?
Guidò membri di diverse orchestre europee, con il soprano June Anderson tra i solisti; l'esecuzione fu registrata e pubblicata dalla Deutsche Grammophon.
In quale anno la Nona sinfonia di Beethoven fu eseguita per la prima volta?
Il debutto avvenne il 7 maggio a Vienna, con il tenore Anton Haizinger tra i solisti.
In quale film del 1989 l'«Inno alla gioia» è suonato dalla Chicago Symphony Orchestra?
La Nona risuona in molte altre pellicole, dal giapponese «Departures» di Yojiro Takita a «Whatever Works» di Woody Allen.
Di quale sua opera Beethoven, già sordo, tentò di dirigere una prova finita in disastro?
L'episodio risaliva a due anni prima della Nona: per questo, al debutto della sinfonia, cantanti e musicisti furono istruiti a ignorare i gesti del compositore.
Quale voce solista canta i recitativi nel finale della Nona sinfonia di Beethoven?
Quei recitativi erano stati anticipati dagli archi gravi, in una prefigurazione strumentale della voce umana.
Quale novità introdusse Beethoven nell'ordine dei movimenti della Nona sinfonia?
Beethoven aveva già fatto lo stesso in lavori precedenti, come il Trio «Arciduca» e la sonata per pianoforte «Hammerklavier».
In quale film del 1988 di John McTiernan il finale della Nona risuona anche nei titoli di coda?
Il quarto movimento della sinfonia vi è citato più volte nel corso della storia.
Quale operista italiano adorava i primi tre movimenti della Nona ma ne criticò il finale?
Proprio al movimento corale, il più famoso, sono state rimproverate alcune durezze, pur in una sinfonia ritenuta un vertice della musica.
Quale organizzazione adottò per prima, nel 1972, la melodia di Beethoven come inno europeo?
Le Comunità europee, oggi Unione europea, seguirono soltanto nel 1985.
Quali strumenti espongono per primi il tema principale nel finale della Nona di Beethoven?
Il tema viene poi ripreso dalle voci; il musicologo Charles Rosen ha definito l'intero finale una «sinfonia all'interno della sinfonia».
Di quale lavoro sacro di Beethoven furono eseguite tre parti alla prima della Nona sinfonia?
Il programma comprendeva il Kyrie, il Credo e l'Agnus Dei, oltre all'ouverture «La consacrazione della casa».
Quale scrittore ha diretto «Lezione ventuno», film sulla nascita della Nona di Beethoven?
Il film racconta i motivi della creazione della sinfonia secondo la lettura personale del suo autore.
In quale registro dell'UNESCO sono entrati nel 2001 spartito e testo della Nona di Beethoven?
Il riconoscimento è attribuito alla Germania, benché la sinfonia abbia avuto la sua prima esecuzione a Vienna.
Quale parola sostituì «Freude» nella Nona eseguita a Natale 1989 per la caduta del Muro?
Significa «libertà» e prese il posto di «gioia», parola che ricorre nel corso del quarto movimento.
In quale città Richard Wagner diresse la Nona sinfonia di Beethoven nel 1846?
Da quell'esecuzione, attenta alle più profonde sottigliezze d'espressione, la sinfonia è considerata un punto d'arrivo per molti direttori d'orchestra.
In quale città Beethoven avrebbe voluto far eseguire per prima la sua Nona sinfonia?
Riteneva il gusto viennese ormai dominato dai compositori italiani; una petizione firmata da mecenati e interpreti lo convinse a tenere la prima a Vienna.
Quale istituzione commissionò a Beethoven nel 1817 la sinfonia da cui nacque la Nona?
Nello stesso periodo Beethoven aveva ricevuto richiesta anche per una «Sinfonia tedesca» con una parte per coro: le due idee confluirono poi in un unico grande lavoro.
Quante volte il pubblico acclamò Beethoven con una standing ovation alla prima della Nona?
Fazzoletti in aria, cappelli e mani alzate permisero al compositore, che non sentiva gli applausi, di vedere almeno i gesti di ovazione.
A quale sovrano fu dedicata la Nona sinfonia di Beethoven?
La dedica accompagna un'opera storicamente indicata come il capolavoro di Beethoven e tra i punti più alti raggiunti dalla musica di ogni epoca.
Quale soprano tedesco, appena diciottenne, cantò alla prima della Nona sinfonia di Beethoven?
Nata nel 1806, fu ingaggiata da Beethoven in persona per il debutto della sinfonia.
Dopo quanti anni di assenza dal palco Beethoven ricomparve alla prima della Nona sinfonia?
Quella sera la sala era gremita di un pubblico entusiasta e di un gran numero di musicisti.
In quale tonalità è il movimento lento della Nona sinfonia di Beethoven?
È il terzo movimento, in forma di variazioni sciolte: ogni coppia di variazioni elabora progressivamente il ritmo e la melodia.
Chi diresse ufficialmente la prima esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven?
Era il maestro di cappella del teatro; Beethoven condivise il palco con lui e poté così percepire, attraverso il pavimento, le vibrazioni dei registri bassi.
Quante prove complete precedettero la prima esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven?
Le testimonianze parlano di un'esecuzione mal preparata e alquanto sconnessa; eppure le fonti concordano sul fatto che fu un grande successo.
Da quale anno Beethoven manifestò la volontà di mettere in musica l'«Inno alla gioia»?
Il primo abbozzo, sotto forma di Lied, risale al 1799; altri schizzi si trovano in raccolte del 1814 e del 1815.
In quale città fu stampata nel 1826 la prima edizione tedesca della Nona di Beethoven?
La stampò l'editore B. Schott's Söhne; nel 1864 seguì l'edizione Breitkopf & Härtel, usata ampiamente dalle orchestre.
Quale direttore provò la Nona di Beethoven per due anni prima di eseguirla integralmente?
Già nel 1821 aveva fatto conoscere le sinfonie beethoveniane, e allo studio dell'ultima dedicò una cura del tutto particolare.
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