30 curiosità su Slang: origini, gerghi e rime cockney
Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.
Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Le sapevi tutte? Dimostralo.
Fai il quiz da 30 domandeA quale animale rimanda l'aggettivo inglese «foxy», che nello slang vale «attraente»?
Nell'inglese standard l'aggettivo significa «astuto, furbo»: il gergo giovanile ne ha soltanto esteso il senso tradizionale.
Su quale social network si è diffuso «friending», il verbo per aggiungere un amico?
Il verbo è molto più vecchio del sito ed esisteva già l'analogo «befriend», ma è entrato nel lessico popolare solo in epoca moderna.
Quale elemento dei social indica esplicitamente il contenuto principale di un messaggio?
Tra gli esempi figurano #cibo e #fotografia; in rete il gergo tende in generale verso parole abbreviate e acronimi.
Quale parola francese ha forti analogie di significato con l'inglese «slang»?
In italiano il termine più vicino è «gergo», ma nessuno dei due equivale del tutto alla parola inglese.
A quale slang americano degli anni '60 e '70 apparteneva il termine «groovy»?
È l'esempio di una parola rimasta legata a un solo gruppo, mentre altri termini gergali finiscono accettati nel lessico standard.
Quale acronimo delle chat significa «rotolarsi per terra dalle risate»?
Appartiene al «chatspeak» della messaggistica istantanea, come il più celebre LOL, che sta per «ridere a crepapelle».
Quale parola inglese è sostituita dalla frase in rima «apples and pears»?
Poiché «and pears» di solito non viene pronunciato, chi va al piano di sopra dice alla lettera che sta salendo «le mele».
Com'è una persona definita «lit» nello slang inglese?
Lo stesso aggettivo si usa anche per chi è sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e per un evento particolarmente «hype».
I musicisti di quale genere coniarono in origine il termine «gig»?
Oggi la parola è un sinonimo ampiamente accettato per un concerto, un recital o un'esibizione di qualsiasi tipo.
In quale anno è nato Urban Dictionary, il dizionario online dei neologismi inglesi?
Oltre che in rete, questo repertorio di parole nuove è stato pubblicato anche in forma cartacea.
Dal nome di quale filosofo deriva «Aris», termine del rhyming slang nato da una doppia rima?
La catena parte da «bottle and glass», abbreviato in «bottle», a sua volta messo in rima con il nome inglese del pensatore greco.
Che cosa indica l'espressione inglese «blowing a raspberry», nata dal rhyming slang?
Viene da «raspberry tart», la tartina al lampone, scelta per la rima con una parola inglese assai meno elegante.
Quale rapper contribuì alla popolarità del termine «lit» con il brano «Get Lit» del 2011?
Con la diffusione sono aumentati anche i significati: la parola può descrivere pure un evento particolarmente spettacolare.
Come si chiama il «dizionario di strada» online dello slang italiano, disponibile dal 2020?
È un'opera partecipativa: gli utenti stessi propongono definizioni, frasi di esempio e indicazioni sulla regionalità dei termini.
Con quale numero si scrive anche il «Leet», nato in alcune subculture di internet?
In origine era popolare soprattutto tra i cracker di software e i videogiocatori online, poi si è diffuso anche nelle lingue parlate.
Come si chiamano i linguisti che promuovono i modi di parlare ritenuti «corretti»?
Per altri studiosi la lingua non è statica ma in continua evoluzione, e i termini gergali sono parole valide del suo lessico.
Di quale espressione latina è abbreviazione la parola inglese «mob», nata nel XVII secolo?
«Mob», cioè folla disordinata o marmaglia, è uno dei termini gergali che hanno finito per entrare nel lessico comune dell'inglese.
Quale attore è il professore che studia lo slang in «Colpo di fulmine» (1941)?
Nella trama lo studioso sta facendo ricerche per una voce enciclopedica dedicata proprio al linguaggio gergale.
Quale poeta francese immortalò il jargon dei Coquillards, codice segreto della malavita?
Le testimonianze scritte di quel gergo risalgono al tardo Quattrocento; in Inghilterra un codice analogo, il thieves' cant, fu documentato solo intorno al 1600.
Con quale aggettivo è noto il rhyming slang nelle prigioni degli Stati Uniti?
Fuori dalle carceri americane questa parlata in rima è usata prevalentemente nel Regno Unito, in Irlanda, in Australia e in Nuova Zelanda.
Che cosa significa la parola norvegese «slengenavn», citata per l'origine di «slang»?
L'ipotesi di un'origine scandinava è però esclusa dall'Oxford English Dictionary, in base a data e associazioni iniziali.
In quale anno è ambientata la società poco intelligente del film «Idiocracy» (2006)?
I suoi abitanti usano ogni sorta di gergo aggressivo, che al protagonista, un bibliotecario dell'esercito americano, suona alienante.
Quale tratto, secondo Coleman, distingue lo slang da un generico cambiamento semantico?
Lo sviluppo di queste parole è descritto come un processo linguistico in gran parte spontaneo, vivace e creativo.
Intorno a quale anno risale la prima attestazione scritta del termine inglese «slang»?
All'inizio la parola indicava il vocabolario di persone considerate «di basso livello» o «disdicevoli».
Che mestiere faceva Tod Sloan, da cui viene l'espressione inglese «on one's tod»?
L'espressione significa «da solo» ed è uno dei pochi casi in cui la rima non sostituisce un sostantivo.
Chi ha scritto il libro «An Introduction to English Slang»?
Il volume mostra come un termine gergale possa assumere diversi livelli di significato ed essere usato per ragioni legate all'identità.
Che tipo di creazione è considerata «shagadelic», unione di termine e suffisso slang?
Chi la preferisce ad aggettivi canonici come «bello» lo fa per le identificazioni sociali che la parola porta con sé.
Quale lessicografo collega «slang» alla radice di «sling», cioè «lanciare»?
Per lui si tratta di un «linguaggio lanciato», ovvero di un modo rapido e onesto per esprimere il proprio punto di vista.
Come si chiama, nel rhyming slang, l'omissione della parola finale che fa rima?
Senza la rima, l'origine e il significato della frase restano sconosciuti agli ascoltatori che non conoscono il gergo.
Quale studioso ha definito lo slang un «linguaggio liminale», sempre «al limite»?
A suo giudizio spesso è impossibile dire, anche nel contesto, quali interessi e motivazioni serva un'espressione gergale.
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