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25 curiosità

25 curiosità su Spreco alimentare

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 25 domande
1

In quale stato è il cibo la cui perdita lungo la filiera viene definita spreco alimentare?

Il fenomeno riguarda l'intera catena: dalla produzione agricola alla lavorazione, fino alla vendita e alla conservazione del cibo.

2

Nei Paesi ricchi, chi spreca direttamente gran parte del cibo ancora buono?

Un'altra grandissima parte del cibo si perde invece prima, lungo tutto il processo di produzione degli alimenti.

3

A chi può essere destinato il cibo prossimo allo spreco perché arrivi a chi ne ha bisogno?

Tra le altre strade possibili ci sono gli investimenti nelle infrastrutture per la conservazione dopo il raccolto.

4

Quale quota del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano si stima vada sprecata?

Le perdite si distribuiscono lungo tutto il percorso degli alimenti: coltivazione, lavorazione, vendita e conservazione.

5

La deforestazione causata dallo spreco di cibo porta a una grossa perdita di che cosa?

Sprecare cibo significa sprecare anche le risorse servite a produrlo, come l'energia, l'acqua e la terra.

6

Da chi sono prevalentemente curate le associazioni che ridistribuiscono il cibo avanzato?

Queste realtà raccolgono le eccedenze di attività commerciali e famiglie; accanto a loro operano anche applicazioni per smartphone.

7

Quale gas si forma per digestione anaerobica quando i rifiuti alimentari vanno in discarica?

Produrre cibo che nessuno mangerà consuma anche fonti fossili, largamente impiegate per coltivarlo, spostarlo e lavorarlo.

8

Quale parola inglese crea ambiguità in italiano perché significa sia «rifiuto» sia «spreco»?

Per questo nella letteratura scientifica «rifiuto alimentare» e «spreco alimentare» sono spesso usati indistintamente.

9

Quale fondazione recupera le eccedenze alimentari e le ridistribuisce a strutture caritative?

Le eccedenze provengono dalla produzione agricola e industriale e arrivano a enti che assistono le persone più indigenti.

10

Quale rimedio resta in assoluto il migliore contro lo spreco alimentare?

Le altre strade vanno dagli investimenti nella conservazione post raccolta a una maggiore sensibilità di chi fa la spesa.

11

Se lo spreco alimentare fosse uno Stato, quali due Paesi emetterebbero più CO2?

La FAO stima le emissioni legate al cibo sprecato in circa 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente: abbastanza per salire sul podio mondiale.

12

Quale parte non commestibile rientra comunque nella definizione europea di «alimento»?

L'esempio classico è il pollo: carne e osso rientrano entrambi nella definizione, purché non siano stati separati durante la produzione.

13

Quale metodo d'indagine sullo spreco alimentare è rapido ed economico ma poco predittivo?

Il limite emerge soprattutto quando si vogliono stimare le quantità di cibo effettivamente buttate.

14

Quale ministero italiano ha finanziato il progetto REDUCE sullo spreco alimentare?

Nel 2016 il progetto condusse le prime rilevazioni italiane con il diario dello spreco e l'analisi merceologica dei rifiuti.

15

Secondo la FAO, quanti kg di cibo spreca in media ogni anno chi vive in Europa?

La stessa stima vale per l'America del Nord, mentre nell'Africa subsahariana ci si ferma a 6–11 kg a testa.

16

Quale campagna contro lo spreco di cibo è tra le più conosciute insieme a Feeding the 5000?

In questi eventi si cerca di sensibilizzare le persone mostrando quanto cibo ancora buono venga buttato intorno a loro.

17

Che cosa rende difficile confrontare i dati internazionali sullo spreco alimentare?

Gli studi differiscono nei formulari d'indagine, nel campione e nelle frazioni di spreco considerate.

18

Quale parlamentare ha firmato la legge n. 166 del 2016 sulla limitazione degli sprechi?

Approvata il 19 agosto 2016, la norma promuove anche l'uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale.

19

Che cosa resta fuori dai rifiuti alimentari perché non è ancora diventato un alimento?

Il criterio guarda al momento in cui un prodotto diventa alimento ai sensi del regolamento (CE) n. 178/2002.

20

A chi la Commissione Europea richiede le metodologie d'indagine seguite dal progetto REDUCE?

Lo stesso progetto ha analizzato anche gli sprechi nelle mense scolastiche e nei supermercati, su campioni numerosi.

21

Quale progetto di ricerca ha ispirato la definizione europea standard di spreco alimentare?

Il problema è complesso: non riguarda solo le case, ma tutte le fasi di produzione, lavorazione e conservazione del cibo.

22

A quanti milioni di tonnellate ammontava lo spreco alimentare domestico in Italia nel 2017?

La cifra si ottiene moltiplicando lo spreco medio settimanale a testa per l'intera popolazione italiana.

23

Quali istituzioni hanno emanato il regolamento (CE) n. 178/2002 che definisce l'«alimento»?

La definizione abbraccia gli alimenti nel loro complesso, lungo l'intera filiera che va dalla produzione al consumo.

24

Quale istituto ha elaborato un manuale per definire e quantificare lo spreco alimentare?

Il manuale è il frutto di un lavoro di consultazione di esperti a livello globale.

25

Quale direttiva europea fissa i criteri per i sottoprodotti esclusi dai rifiuti alimentari?

I sottoprodotti della produzione di alimenti che soddisfano quei criteri restano fuori dal conteggio, perché non sono considerati rifiuti.

Pensi di conoscere Spreco alimentare?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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