30 curiosità su Studio Ghibli
Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.
Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Le sapevi tutte? Dimostralo.
Fai il quiz da 30 domandeQuale personaggio compare di profilo nel logo dello Studio Ghibli?
Il logo mostra la versione grande del personaggio con quella piccola poggiata sulla testa, tracciate con una sottile linea bianca su sfondo blu.
Che animale è la dea Moro, madre adottiva di San in «Princess Mononoke»?
Anni prima Moro aveva attaccato i genitori di San, che per la paura lasciarono indietro la neonata; la dea la adottò e la allevò.
Quale film di Miyazaki vinse l'Orso d'oro a Berlino nel 2002 e l'Oscar l'anno seguente?
Il doppiaggio inglese della pellicola fu supervisionato da John Lasseter, fondatore della Pixar e amico di Miyazaki.
Quale regista fondò lo Studio Ghibli insieme a Hayao Miyazaki?
Tra i fondatori figurano anche due produttori, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma.
A quale fenomeno naturale deve il proprio nome lo Studio Ghibli?
Con questo nome Miyazaki voleva indicare l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nell'animazione giapponese.
Quale film valse allo Studio Ghibli l'Oscar al miglior film d'animazione nel 2024?
Nello stesso anno la pellicola conquistò anche il Golden Globe e il Premio BAFTA nella medesima categoria.
Chi ha composto la colonna sonora di «Princess Mononoke»?
La musica fu registrata dalla Tokyo City Philharmonic Orchestra; i testi dei due soli brani cantati li scrisse il regista.
In quale anno venne fondato lo Studio Ghibli?
Nei primi anni, per ridurre al minimo il rischio di un flop, lo studio impiegava 70 animatori a tempo determinato.
Chi è la padrona della Città del Ferro in «Princess Mononoke»?
Nella sua città trovano rifugio molti emarginati, come i lebbrosi; il suo obiettivo è eliminare l'essere che governa la foresta.
Che cosa significa in giapponese la parola «mononoke»?
È il soprannome di San; il termine non ha un vero equivalente in italiano e per questo nel titolo del film è rimasto non tradotto.
Quale fu il primo lungometraggio diretto da Hayao Miyazaki, realizzato nel 1979?
Miyazaki lo realizzò per la Tokyo Movie Shinsha; nel 1983 iniziò poi la lavorazione del suo secondo film, tratto da un proprio fumetto.
Nel 2013 il ritiro di Miyazaki dal cinema fu annunciato durante il festival di quale città?
L'annuncio arrivò tramite il presidente dello studio, alla presentazione di «Si alza il vento»; anni dopo il regista tornò comunque al lavoro.
Con quale film del 2006 esordì alla regia Gorō, figlio di Hayao Miyazaki?
Nel 2020 fu tra le prime sette pellicole dello studio rese disponibili in streaming fuori da Giappone e Nordamerica.
Quale film del 1989 fu il primo vero successo dello Studio Ghibli?
Fu visto da circa 2,62 milioni di persone e portò allo studio contratti a tempo pieno con stipendio fisso per il personale.
Dove si trova il Museo Ghibli, inaugurato il 1º ottobre 2001?
Il museo nacque con un duplice scopo: esporre soprattutto i materiali di lavorazione dei film e offrire al pubblico una ricca varietà di esperienze.
Quale riconoscimento ricevette lo Studio Ghibli al Festival di Cannes nel 2024?
Era la prima volta in assoluto che il premio andava a un'azienda o a un collettivo artistico.
In quale prefettura giapponese è stato inaugurato nel 2022 il Ghibli Park?
Oltre al parco tematico, il marchio comprende collaborazioni nel campo dei videogiochi e dei cortometraggi d'autore.
Per quale film il regista Takahata ricevette una candidatura agli Oscar nel 2015?
Nel luglio 2024 una rassegna estiva nei cinema italiani è stata dedicata alle sue opere, con tre titoli mai distribuiti regolarmente in sala.
In quale periodo della storia giapponese è ambientato «Princess Mononoke»?
Il film racconta in forma di mito lo scontro tra i guardiani sovrannaturali di una foresta e gli umani che ne sfruttano le risorse.
In quale anno fu completata la nuova sede dello Studio Ghibli voluta da Miyazaki?
Fino ad allora quasi 90 persone lavoravano in un ufficio in affitto di 300 metri quadrati; Miyazaki collaborò con i progettisti alla planimetria.
Con quale film del 1994 lo Studio Ghibli iniziò a usare la CGI per alcune animazioni?
L'anno seguente «I sospiri del mio cuore» segnò un cambio di ruoli: Miyazaki curò produzione e sceneggiatura, lasciando la regia a Yoshifumi Kondō.
A quale film Disney sarebbe parsa troppo simile la prima trama di «Princess Mononoke»?
Nei bozzetti di fine anni settanta una creatura selvaggia aiutava una principessa in cambio della promessa di sposarla.
A quale popolo appartiene il principe Ashitaka, protagonista di «Princess Mononoke»?
Ashitaka lascia per sempre la terra natale e viaggia verso ovest in cerca di una cura per la maledizione che lo ha colpito al braccio.
Quale regista di «Quando c'era Marnie» dichiarò nel 2015 di aver lasciato lo Studio Ghibli?
Aveva diretto anche «Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento» e se n'era andato già alla fine del 2014.
Quale studio d'animazione fondò il produttore Yoshiaki Nishimura dopo aver lasciato Ghibli?
Nishimura aveva prodotto vari film dello Studio Ghibli e rese pubblico il suo addio poco dopo quello di un regista della casa.
Quale aereo della Regia Aeronautica era soprannominato «Ghibli»?
Era concepito per operare in Nordafrica con l'aviazione coloniale; a scegliere il nome dello studio fu Miyazaki, appassionato di aviazione.
I western di quale regista ispirarono la Città del Ferro di «Princess Mononoke»?
Miyazaki la immaginò come una città di frontiera dalla comunità unita, popolata da gruppi emarginati raramente apparsi nei film giapponesi.
Chi scrisse nel 1937 «E voi come vivrete?», romanzo da cui prende il titolo un film Ghibli?
Il titolo giapponese del film è «Kimi-tachi wa dō ikiru ka»; l'opera fu completata nel 2023 e uscì in Giappone senza alcuna campagna promozionale.
Di quale società era stato presidente Kōji Hoshino prima di guidare lo Studio Ghibli?
Nel 2008 subentrò a Toshio Suzuki, che si era dimesso dopo tre anni di presidenza.
Quali bambole d'argilla ispirarono l'abbigliamento di San in «Princess Mononoke»?
Risalgono al periodo Jōmon; i Jōmon sono anche una delle tre etnie proto-giapponesi il cui scontro simbolico fa da sfondo al film.
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