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30 curiosità

30 curiosità su Yoga

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Come vengono chiamati i praticanti dello yoga?

Il termine sanscrito, con significato analogo, è adoperato anche nel buddhismo e nel giainismo; in cinese lo yoga si dice yúqié, in coreano yoga.

2

In quanti stadi Patañjali suddivide il percorso yogico?

I primi due, yama e niyama, sono norme morali generali da adottare ogni giorno prima ancora di intraprendere il sādhana.

3

Come viene generalmente tradotto il termine sanscrito karma?

La legge del karma lega ogni atto al ciclo delle rinascite, il saṃsāra, da cui la liberazione, il mokṣa, è il fine ultimo di induismo, buddhismo, giainismo e sikhismo.

4

Quale dio, in veste di auriga sul carro di Arjuna, espone le vie dello Yoga nella Bhagavadgītā?

Arjuna, costretto a combattere i propri familiari, si ferma angosciato: il dialogo che segue resta in sospeso tra toni ieratici e alto lirismo.

5

Qual è il significato della radice sanscrita yuj-, da cui deriva la parola yoga?

Da questa radice derivano anche il verbo yuj, «legare» o «aggiogare», e l'aggettivo yúj, «aggiogato», «trainato da».

6

Quale via dello Yoga, nella Bhagavadgītā, conduce alla liberazione tramite l'abbandono a Dio?

Fatto notevole, la Gītā estende questa possibilità anche alle caste basse e alle donne, tradizionalmente escluse dal mondo brahmanico.

7

Quali caratteristiche deve avere l'āsana nell'unico sūtra in cui Patañjali ne parla?

La dhāraṇā, la concentrazione, è definita come «fissare la coscienza (citta) su qualcosa», mentre il dhyāna è uno stato di coerente lucidità.

8

Di quale poema epico fanno parte i 18 canti della Bhagavadgītā?

I canti sono tratti dal Bhīṣma Parva, sesto libro del poema, e mettono in scena un dialogo ambientato su un campo di battaglia.

9

Quale yama prescrive la non violenza?

Gli altri yama sono la sincerità, il non rubare, la continenza e la non avidità: le «astensioni» che precedono le osservanze.

10

Come si traduce haṭha nell'espressione Haṭha Yoga?

La disciplina mira a un corpo in forma e in buona salute per affrontare meglio la meditazione; il fine ultimo resta la liberazione in vita.

11

Con quale altro nome è noto l'Aṣṭāṅga Yoga, le «otto membra» esposte nel secondo pāda?

Nel terzo pāda Patañjali espone anche i «poteri sovraumani», le vibhūti, che una pratica corretta consentirebbe di conseguire.

12

Cosa significa nāda, il termine alla base della Nādabindu Upaniṣad?

La teoria si fonda sulla convinzione che una delle manifestazioni dell'Assoluto sia in forma fonica; chi non ode più nulla ha raggiunto la mukti.

13

Con quale significato compare il termine yugà nel Ṛgveda, il più antico dei Veda?

Lo stesso uso si ritrova nello Śatapatha Brāhmaṇa, risalente al X secolo a.e.v. circa, ben prima del senso tecnico e meditativo del termine.

14

In quante sezioni, dette pāda, è suddiviso lo Yogasūtra?

Le sezioni sono Samādhi Pāda, Sādhana Pāda, Vibhūti Pāda e Kaivalya Pāda: congiunzione, realizzazione, poteri e separazione.

15

Quale di queste siddhi, i poteri straordinari, è elencata nella Yogatattva Upaniṣad?

La stessa Upaniṣad descrive un corpo yogico diviso in cinque parti, ciascuna legata a un elemento cosmico, a uno yantra e a un bījamantra.

16

Di quante darśana, i sistemi ortodossi della filosofia indù, fa parte lo yoga-darśana?

In tibetano lo yoga si dice sbyor ba, in vietnamita Du-già e in thailandese yokha: il termine ha viaggiato in tutta l'Asia.

17

Cosa significa āyāma, seconda parte del termine prāṇāyāma?

Prāṇa è generalmente reso con «respiro vitale»; il pratyāhāra, che segue nel percorso, è la ritrazione dei sensi dagli oggetti.

18

In quale secolo studiosi occidentali introdussero i termini «tantrismo» e «tantrico»?

Entrambi i termini sono sconosciuti al sanscrito e furono coniati per indicare pratiche e credenze che parevano estranee alle religioni indiane allora note.

19

Quanti sūtra raccoglie lo Yoga Sūtra di Patañjali?

Patañjali, vissuto tra il II secolo a.e.v. e il V secolo e.v., trasformò lo Yoga da tradizione mistica in dottrina soteriologica e filosofica.

20

Qual è il significato etimologico di tapas, una delle osservanze (niyama) di Patañjali?

In senso figurato tapas indica l'austerità religiosa; tra i niyama figurano anche la purezza, l'appagamento, lo studio e l'abbandono al Signore.

21

A quale secolo risale la Haṭhayoga Pradīpikā, uno dei testi principali dello Haṭha Yoga?

Gli altri testi fondamentali sono la Gheraṇḍa Saṃhitā, che in parte riprende il precedente, e la più tarda Śiva Saṃhitā, influenzata dal Vedānta.

22

In quale Upaniṣad, databile al V secolo a.e.v., il termine yoga compare per la prima volta?

Questa Upaniṣad del periodo medio abbandona i grandi miti cosmogonici per aprirsi a speculazioni filosofiche e psicologiche.

23

Come si traduce nirbīja, il samādhi che per Patañjali costituisce lo stadio finale?

Le forme precedenti di samādhi consapevole sono dette sabīja; il samprajñāta samādhi ha quattro componenti, tra cui la beatitudine (ānanda).

24

Chi è ritenuto il fondatore dello Haṭha Yoga, vissuto intorno al XII secolo?

Esponente della setta śaiva dei Nātha, è considerato anche fondatore dell'ordine ascetico dei Kānphaṭa: di lui si conoscono molte leggende ma quasi nulla di storico.

25

Secondo la Nādabindu Upaniṣad, cosa si ode al terzo livello, insieme a campanella e flauto?

Al primo livello si odono tuono, cascata o onde oceaniche; al secondo un tamburo o una campana. Lo yogin li usa per fermare il divagare del citta.

26

Verso quale secolo si affermarono nell'India del Sud i «movimenti devozionali» della bhakti?

Nella Gītā compare per la prima volta l'idea che il Signore possa ricambiare l'affetto del devoto ed essergli amico.

27

Come viene chiamato chi, raggiunto il nirbīja samādhi, è «liberato in vita»?

Pur vivo è fuori dal ciclo delle rinascite e dal tempo: soggetto e oggetto insieme, vive in uno stato di impassibile lucidità detto «sovracoscienza».

28

Nella suddivisione in sei membra della Maitrī Upaniṣad, cosa prende il posto della posizione?

Tarka, il ragionamento sulle scritture, rivela che in quello stadio lo Yoga era soprattutto una disciplina di carattere speculativo.

29

Tra quali secoli sono databili le Upaniṣad Yoga, scritte in versi?

Le più notevoli sono la Yogatattva, la Dhyānabindu e la Nādabindu Upaniṣad, che contengono molti concetti dello Haṭha Yoga pur risentendo del Vedānta.

30

Chi sistematizzò intorno al IV secolo il Sāṃkhya, scuola su cui Patañjali fonda il suo Yoga?

Il Sāṃkhya postula due princìpi eterni e inconciliabili: il puruṣa, puro spirito testimone, e la prakṛti, la «natura naturante» da cui deriva ogni realtà.

Pensi di conoscere Yoga?

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30 curiosità su Yoga che non conoscevi