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30 curiosità

30 curiosità su Aristotele

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Quale re macedone chiamò Aristotele a corte come precettore del figlio Alessandro?

L'incarico durò circa tre anni, finché il giovane principe fu chiamato a partecipare alle spedizioni militari del padre.

2

Con quale espressione Aristotele definisce l'uomo, fatto per vivere insieme agli altri?

Per questo l'equilibrio deve guidare i rapporti con gli altri, improntati al giusto riconoscimento degli onori e del prestigio delle cariche pubbliche.

3

In quale città della penisola calcidica nacque Aristotele?

La colonia greca sorgeva nella parte nord-orientale della penisola e corrisponde all'attuale Stavro; il padre Nicomaco era legato alla corte dei re macedoni.

4

Come si chiama il ragionamento aristotelico che da due premesse giunge a una conclusione?

Le due premesse, di carattere generale, sono dette «maggiore» e «minore»; di per sé però il ragionamento non garantisce la verità, che richiede premesse vere e certe.

5

Per Aristotele quale virtù è il giusto mezzo tra la viltà e la temerarietà?

Le virtù etiche sono abitudini di comportamento, acquisite allenando la ragione a dominare sugli impulsi.

6

Come si chiamava la scuola fondata da Aristotele ad Atene nel ginnasio detto Liceo?

Il nome significa «la Passeggiata»: indicava la parte del giardino con un colonnato coperto dove il maestro e i suoi discepoli camminavano discutendo.

7

Come chiama Aristotele il principio divino che muove ogni cosa senza essere mosso?

È la meta a cui tutto tende ed è causa incausata, perché già realizzato in sé stesso come «atto puro».

8

Quale delle quattro cause di Aristotele indica lo scopo per cui una realtà esiste?

È la più importante delle quattro: in virtù di essa esiste un'intenzionalità nella natura.

9

Chi divenne scolarca del Liceo alla morte di Aristotele, ereditandone la biblioteca?

Nel suo testamento lasciò poi a un gruppo di allievi l'edificio della scuola e al solo Neleo la biblioteca, cresciuta nel frattempo di nuovi volumi.

10

Con quale termine greco Aristotele definisce l'arte in quanto imitazione?

A differenza di Platone non la giudica negativamente: imitare significa essere creativi come lo è la natura.

11

In quale città greca morì Aristotele nel 322 a.C.?

Era la città materna del filosofo, in Eubea: vi si era rifugiato con la famiglia quando ad Atene riesplosero gli odii antimacedoni.

12

Che cosa significa «Organon», nome dato all'insieme degli scritti logici di Aristotele?

Per Aristotele la logica non era propriamente una scienza, ma una facoltà propedeutica a tutte le altre; il nome fu ripreso da Alessandro di Afrodisia.

13

A quanti anni Aristotele entrò nell'Accademia di Atene?

In quel periodo Platone si trovava a Siracusa; secondo l'impostazione didattica della scuola, il nuovo allievo cominciò dalla matematica per passare tre anni dopo alla dialettica.

14

Di quale colpa fu accusato Aristotele ad Atene dopo la morte di Alessandro Magno?

Era guardato con ostilità per il suo legame con la corte macedone: lasciò la città con la famiglia e morì l'anno dopo, forse per una malattia allo stomaco.

15

Nella frase «il Sole è giallo», a quale categoria aristotelica appartiene «giallo»?

Il giallo non è un ente autonomo come un uomo: esiste soltanto in quanto inerisce a una sostanza, in questo caso il Sole.

16

Con quale espressione Aristotele indicava la disciplina poi chiamata metafisica?

Il suo oggetto primario è l'essere in quanto tale, cioè a prescindere dai suoi aspetti accidentali, e solo in via subordinata l'ente.

17

Quale nipote di Platone ottenne la direzione dell'Accademia alla morte del filosofo?

La scelta, dovuta più a motivi economici che a meriti riconosciuti, spinse Aristotele a lasciare la scuola e a tornare ad Atarneo, dove aveva trascorso l'adolescenza.

18

Quale condizione giuridica aveva Aristotele ad Atene, non essendone cittadino?

Proprio perché straniero, in città non aveva diritto di proprietà: la sede della sua scuola fu probabilmente presa in affitto.

19

In quale anno l'imperatore Giustiniano ordinò la chiusura dell'Accademia di Atene?

Con la diaspora degli accademici i dialoghi giovanili di Aristotele si dispersero e furono dimenticati: di lui rimasero soltanto i trattati scritti per la scuola.

20

Verso quale anno avanti Cristo Aristotele fu mandato a studiare nell'Accademia di Atene?

La scuola era stata fondata da Platone circa vent'anni prima; Aristotele vi rimase fino alla morte del maestro.

21

Quale peripatetico curò l'edizione dei trattati di Aristotele ancora oggi utilizzata?

A cedergli l'opera di riedizione fu Tirannione il Vecchio, bibliotecario di Silla e maestro di Strabone, che gli procurò anche le copie necessarie.

22

Su che cosa si fonda l'amicizia che Aristotele considera tipica dei vecchi?

È un legame che si crea e si dissolve con facilità, perché poggia su bisogni e desideri umani, che sono volubili.

23

Quale termine indica in Aristotele la ragione interna che fa evolvere ogni organismo?

Con questa idea Aristotele sostiene l'immanenza dell'universale, cercando di superare il dualismo di Platone in seno all'essere.

24

Come sono detti i dialoghi giovanili di Aristotele destinati al pubblico, giunti in frammenti?

Composti durante la permanenza nell'Accademia di Platone, furono letti e discussi dai commentatori fino al VI secolo d.C.

25

In quale città dell'Asia Minore Neleo portò la biblioteca di Aristotele, lasciando il Liceo?

Neleo sperava di guidare la scuola, ma gli fu preferito Stratone: si ritirò allora nella sua città natale portando con sé tutte le opere del maestro.

26

Come si chiamano le virtù che Aristotele assegna all'anima razionale?

Si dividono in calcolative, che hanno una finalità pratica, e scientifiche, che mirano alla conoscenza disinteressata della verità.

27

Quale bibliofilo comprò dagli eredi di Neleo i testi di Aristotele nascosti in un fosso?

Gli eredi avevano nascosto i rotoli per sottrarli ai re di Pergamo, a caccia di libri per la propria biblioteca; quando tornarono ad Atene erano in parte ammuffiti.

28

Quale studioso presentò nel 1923 la teoria genetica dell'opera di Aristotele?

Secondo questa teoria il filosofo avrebbe aderito in un primo momento alle tesi platoniche, per poi liberarsene.

29

A quale autore si attribuisce oggi la «Retorica ad Alessandro», un tempo creduta di Aristotele?

È una delle molte opere pseudepigrafe che la filologia odierna ha riconosciuto come spurie e indica genericamente come pseudo-aristoteliche.

30

In quante sezioni sono divisi i «Problemi», opera attribuita a torto ad Aristotele?

La raccolta contiene quasi 900 problemi e raggiunse la sua forma definitiva tra il III secolo a.C. e il VI secolo d.C.

Pensi di conoscere Aristotele?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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30 curiosità su Aristotele che non conoscevi