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30 curiosità

30 curiosità su Billie Holiday

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Quale fiore portava tra i capelli Billie Holiday, divenuto il suo segno distintivo?

Ne portava una o più, sempre bianche: una volta sul palcoscenico la cantante si trasformava in Lady Day.

2

Quale cantante interpretò Billie Holiday nel film «La signora del blues»?

Il film del 1972, diretto da Sidney J. Furie, è tratto dall'autobiografia della cantante.

3

Quale gruppo dedicò a Billie Holiday il brano «Angel of Harlem» alla fine degli anni ottanta?

Nel testo la chiamano Lady Day: «ha occhi di diamante, vede la verità dietro le bugie».

4

Quale musicista inventò per Billie Holiday il soprannome «Lady Day»?

Aggiunse «Day» al nomignolo «Lady» per l'assonanza con «Holiday»; lei, in cambio, lo battezzò «Prez», il presidente.

5

In quale città nacque Billie Holiday il 7 aprile 1915?

Il suo vero nome era Eleanora Fagan; morì a New York il 17 luglio 1959, a soli 44 anni, dopo una carriera segnata da trionfi e persecuzioni.

6

In quale città Billie Holiday trascorse i primi anni di vita?

Questa città viene spesso indicata come suo luogo di nascita, ma ricerche recenti collocano il parto altrove, dove la madre lavorava come domestica.

7

In quale sala di New York Billie Holiday tenne un trionfale concerto nel 1948?

Arrivava da un anno nel riformatorio del West Virginia, dove era stata rinchiusa per possesso di stupefacenti; il pubblico la accolse con molte ovazioni.

8

Quale malattia fu diagnosticata a Billie Holiday all'inizio del 1959?

Su invito del medico provò a smettere di bere, ma riprese poco dopo; amici e manager non riuscirono a convincerla a ricoverarsi.

9

Con il sostegno di chi Billie Holiday fu tra le prime nere a esibirsi con musicisti bianchi?

La tournée con la sua orchestra negli Stati segregazionisti del Sud fu durissima: i musicisti rischiavano aggressioni quasi a ogni tappa.

10

Quale produttore notò Billie Holiday nel 1933 mentre cantava al «Log Cabin»?

Le organizzò subito alcune sedute in sala d'incisione con il proprio cognato, un clarinettista non ancora «re dello swing».

11

A quale attrice del cinema Billie Holiday si ispirò per il suo nome d'arte?

Il cognome d'arte lo prese invece dal padre, Clarence Halliday, conosciuto nell'ambiente musicale come Clarence Holiday.

12

Per quale ruolo fece il provino Billie Holiday nel locale che poi la assunse come cantante?

Non sapeva ballare e il provino fallì, ma la assunsero all'istante appena la sentirono cantare: aveva quindici anni.

13

Con l'orchestra di quale bandleader Billie Holiday incise i suoi primi due dischi nel 1933?

I due brani, «Your Mother's Son-in-law» e «Riffin' the Scotch», furono incisi tra il 27 novembre e il 3 dicembre e passarono del tutto inosservati.

14

In quale locale «Strange Fruit» chiudeva ogni sera lo spettacolo di Billie Holiday?

I camerieri smettevano di servire, restava acceso solo un faretto su di lei e, finita la canzone, nessun'altra musica: lo spettacolo era chiuso.

15

Quale ruolo, che la ferì, ebbe Billie Holiday nel film «La città del jazz» del 1947?

Nel film-musical recitava accanto a Louis Armstrong; protestò apertamente per la parte che le era stata assegnata.

16

Perché le colleghe dei club di Harlem soprannominarono «Lady» la giovane Billie Holiday?

Le altre ragazze accettavano le banconote dei clienti infilate nella camicetta o tra le cosce; lei no, e il soprannome «la signora» le rimase per sempre.

17

Chi scrisse e compose «Strange Fruit», portata al successo da Billie Holiday?

Il 78 giri, con «Fine and Mellow» sull'altro lato, uscì nell'aprile 1939, poche settimane dopo il debutto dal vivo del brano.

18

Quale strumento suonava Clarence Holiday, il giovanissimo padre di Billie Holiday?

Clarence abbandonò la figlia quasi subito dopo la nascita per seguire le orchestre itineranti con cui suonava.

19

Quale pianista guidava la formazione con cui Billie Holiday incise per la Brunswick nel 1935?

Furono queste incisioni, e non i primi dischi del 1933, ad avere successo e a far conoscere la cantante al grande pubblico.

20

Quale capo del Federal Bureau of Narcotics prese di mira Holiday dopo «Strange Fruit»?

Era noto come assai razzista persino per gli standard dell'epoca; la cantante poteva eseguire il brano nei locali solo con l'autorizzazione della direzione.

21

Di quale cantante di blues ascoltava i dischi la giovane Billie Holiday a Harlem?

Li ascoltava, insieme a quelli di Louis Armstrong, sul fonografo della tenutaria che la pagava per lavare gli ingressi delle case del quartiere.

22

Quale etichetta, per cui Holiday incideva da anni, si rifiutò di produrre «Strange Fruit»?

Non diede mai una spiegazione ufficiale: il brano era probabilmente troppo scandaloso per il pubblico bianco del Sud e lontano dal suo repertorio da club.

23

Quale rivista elesse «Strange Fruit» «Canzone del XX secolo» sessant'anni dopo averla stroncata?

Tra la stroncatura del 1939, «propaganda in musica», e la consacrazione passarono sessant'anni esatti.

24

Quale impresario procurò a Billie Holiday scritture con Oscar Peterson e Coleman Hawkins?

Fu anche il patron della Clef/Verve, l'etichetta per cui la cantante incise dal 1952 al 1957.

25

Alle radio di quale Paese fu ufficialmente vietato trasmettere «Strange Fruit»?

Il divieto risale agli anni dell'apartheid; negli Stati Uniti la radio la ostracizzò a lungo e in un primo momento anche la BBC rifiutò di trasmetterla.

26

In quale teatro di Milano Billie Holiday tenne nel 1958 i suoi unici concerti in Italia?

Era un grande cinema-teatro abituato all'avanspettacolo: il pubblico, estraneo al jazz, non le lasciò nemmeno completare la scaletta.

27

Quanti mesi di carcere costò a Billie Holiday l'arresto per droga voluto dal capo del FBN?

Le era stato ordinato di non cantare più «Strange Fruit»; al suo rifiuto, la fece pedinare finché non fu colta ad acquistare stupefacenti.

28

Da quale città dell'Alabama Holiday fu cacciata per aver tentato di cantare «Strange Fruit»?

Negli Stati del Sud, dove comunque si esibiva poco, la cantante proponeva il brano ancora più di rado, sapendo di rischiare la rabbia del pubblico.

29

Grazie alla piccola etichetta di quale produttore Holiday poté incidere «Strange Fruit»?

La sua Commodore Records era una piccola etichetta di New York; la prima incisione del brano risale al 21 marzo 1939.

30

In quale programma televisivo italiano fu ospite Billie Holiday il 23 novembre 1958?

Il programma era firmato da Marcello Marchesi, presentato da Nino Taranto e diretto da Vito Molinari.

Pensi di conoscere Billie Holiday?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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30 curiosità su Billie Holiday che non conoscevi