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30 curiosità

30 curiosità su Dialetti e accenti

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Con quale lingua l'italiano condivide un grado elevato di mutua comprensibilità?

Il paradosso è che, dal punto di vista tassonomico, entrambe le lingue sono più vicine al francese che l'una all'altra.

2

Da quale varietà storica deriva direttamente la lingua italiana?

Dal punto di vista genealogico è quindi l'italiano a derivare dai dialetti toscani, e non il contrario, come suggerirebbe invece la lettura sociolinguistica.

3

In quale anno la Moldavia ottenne l'indipendenza e cambiò poi nome in Moldova?

Con l'indipendenza il paese tornò a un alfabeto latino modificato, rifiutando le connotazioni politiche del cirillico imposto dai sovietici.

4

Per quale scopo le lingue parlate del cinese Han vengono comunemente definite «dialetti»?

Queste lingue non sono mutuamente intelligibili senza un'adeguata istruzione, e il governo vede nei dialetti simboli identitari di gruppi in competizione.

5

Di quale lingua l'Accademia valenzana della lingua considera il valenciano una varietà?

L'Accademia parla di «lingua pluricentrica», con norme parzialmente diverse soprattutto in campo fonetico, come accade tra fiammingo e olandese.

6

Con riferimento a quale area il termine «vernacolo» è spesso usato in Italia per ragioni storiche?

Il vernacolo indica una parlata limitata a una zona precisa e usata dal popolo, con copertura geografica e uso sociale più ristretti del dialetto.

7

A quale tipo di parlata italiana appartiene il còrso, riconosciuto lingua regionale dalla Francia?

Il còrso viene insegnato come seconda lingua opzionale nelle scuole, pur non avendo una forma standard normata.

8

Quanti idiomi storici sono riconosciuti dallo Stato italiano come lingue minoritarie?

Tra questi idiomi, romanzi e non, figurano friulano, sardo, catalano e occitano, ciascuno collegato a un'area storica precisa.

9

Con quale nome erano indicate congiuntamente nel Medioevo parlate come il piccardo e il vallone?

Dal XIX secolo la pressione del francese ha ridotto champenois, borgognone e lorenese a patois rustici relegati all'uso familiare.

10

Quale lingua viene abitualmente designata come «dialetto» nella Svizzera italiana?

Nella Svizzera romanda vale lo stesso schema: il francoprovenzale è chiamato patois e non gode di alcun riconoscimento giuridico.

11

Quale articolo della Costituzione italiana trova attuazione nella legge sulle lingue di minoranza?

Le lingue minoritarie riconosciute godono di diritti come l'insegnamento pubblico e l'uso nella comunicazione pubblica, attuati però in modo difforme.

12

Quale lingua neolatina ha subito cambiamenti più rapidi rispetto all'italiano?

Questo spiega perché due lingue tassonomicamente più lontane tra loro possano capirsi meglio di quanto ciascuna riesca a fare con una parente più vicina.

13

Come venivano a lungo connotate negativamente in Francia le varietà occitane e francoprovenzali?

Il termine patois fu applicato erroneamente a queste varietà, che in realtà sono idiomi indipendenti dalla lingua nazionale.

14

A quale linguista è attribuito l'aforisma «una lingua è un dialetto con un esercito e una marina»?

L'autore dell'aforisma era un linguista lituano; la frase riassume l'idea che la distinzione tra lingua e dialetto sia di natura politica più che linguistica.

15

Per molti linguisti storici il pidgin Tok Pisin è un dialetto di quale lingua?

Nella stessa prospettiva le lingue neolatine moderne sono dialetti del latino e il greco moderno è un dialetto del greco antico.

16

Quale legge del 1999 tutela in Italia le minoranze linguistiche storiche?

Con apposite norme queste lingue possono raggiungere la coufficialità, formale o sostanziale, con l'italiano nella propria area amministrativa.

17

Quale patois, irradiato da Parigi, è all'origine della lingua standard in Francia?

Il prestigio letterario plurisecolare di questa parlata si affermò in un paese dove mancarono forti resistenze al potere centrale.

18

Chi fondò la rivista «Archivio glottologico italiano»?

Il fondatore della rivista è anche tra i linguisti che escludono sardo e friulano dal novero dei dialetti italo-romanzi.

19

Da quando l'alemanno è ampiamente diffuso in ogni ambito della società nella Svizzera tedesca?

Lo svizzero tedesco è usato in ogni registro, nei mass media e nello spettacolo, a differenza delle varietà locali in Germania e Austria.

20

Con quale antico alfabeto i «Guardiani dei Cedri» libanesi vorrebbero sostituire quello arabo?

Il partito, di destra e principalmente cristiano, sostiene che il «libanese» vada riconosciuto come lingua separata dall'arabo.

21

Quale fenomeno politico proveniente dalla Germania spinse la Svizzera tedesca a valorizzare l'alemanno?

La reazione si rafforzò poi nel XX secolo contro il nazionalsocialismo, e da allora le varietà alemanne non subiscono alcuna stigmatizzazione culturale.

22

In quale anno nacque ufficialmente in Italia la dialettologia?

La data coincide con l'uscita del primo numero dell'«Archivio glottologico italiano», anche se la disciplina aveva avuto precursori già nel Settecento.

23

Quali idiomi sono «formazioni autonome» dai dialetti italoromanzi per Tullio De Mauro?

Giovan Battista Pellegrini, al contrario, includeva tra i dialetti italo-romanzi tutte le parlate romanze che hanno l'italiano come lingua tetto.

24

Quale nipote di Napoleone fu tra i precursori della dialettologia italiana?

I precursori della disciplina operarono tra il Settecento e gli inizi dell'Ottocento, decenni prima della sua nascita ufficiale.

25

Come si chiamano le due varietà in cui si distingue il còrso in Corsica?

A lungo la Francia considerò il còrso un dialetto allogeno dell'italiano, prima di riconoscerlo come lingua autonoma per poterne organizzare l'insegnamento.

26

In quale anno uscì un dizionario «rumeno-moldavo» pensato per separare le due lingue?

I linguisti dell'Accademia Rumena replicarono dichiarando che tutte le parole moldave erano anche parole rumene.

27

Come si chiama il movimento che sostiene che il valenciano sia una lingua distinta e separata?

Gli statuti di Catalogna e Comunità Valenciana trattano ufficialmente i due idiomi come distinti, in contrasto con il mondo accademico.

28

Come definì il linguista moldavo Ion Bărbuţă il dizionario «rumeno-moldavo»?

Il giudizio arrivò dal presidente dell'Istituto di Linguistica dell'Accademia delle Scienze moldava, che attribuì all'opera motivazioni politiche.

29

Dagli editori di quale opera fu introdotto il termine «cluster dialettale»?

Nelle classificazioni i cluster stanno allo stesso livello delle lingue; una situazione con maggiore intelligibilità è stata poi detta cluster linguistico.

30

Quale presidente moldavo propose nel 1996 di tornare al nome di lingua romena?

Il parlamento respinse la proposta citando timori di «espansionismo rumeno», un nodo politico che la comunità scientifica internazionale guarda con scetticismo.

Pensi di conoscere Dialetti e accenti?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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30 curiosità su Dialetti e accenti che non conoscevi