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Che cosa distingue una lingua da un dialetto? La domanda divide i linguisti da un secolo e mezzo, e la risposta ha spesso più a che fare con la politica che con la grammatica. Questo quiz attraversa la storia della dialettologia italiana, le dodici lingue minoritarie riconosciute dallo Stato, il patois francese, la Svizzera tedesca e le dispute sul moldavo e sul valenciano. Tra aforismi celebri, accademie e continuum dialettali, scoprirai quanto è sottile il confine tra idioma e varietà.
Tutte le 30 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Con quale lingua l'italiano condivide un grado elevato di mutua comprensibilità?
Spagnolo
Il paradosso è che, dal punto di vista tassonomico, entrambe le lingue sono più vicine al francese che l'una all'altra.
Q 02Da quale varietà storica deriva direttamente la lingua italiana?
Fiorentino trecentesco
Dal punto di vista genealogico è quindi l'italiano a derivare dai dialetti toscani, e non il contrario, come suggerirebbe invece la lettura sociolinguistica.
Q 03In quale anno la Moldavia ottenne l'indipendenza e cambiò poi nome in Moldova?
1991
Con l'indipendenza il paese tornò a un alfabeto latino modificato, rifiutando le connotazioni politiche del cirillico imposto dai sovietici.
Q 04Per quale scopo le lingue parlate del cinese Han vengono comunemente definite «dialetti»?
Promuovere l'unità nazionale
Queste lingue non sono mutuamente intelligibili senza un'adeguata istruzione, e il governo vede nei dialetti simboli identitari di gruppi in competizione.
Q 05Di quale lingua l'Accademia valenzana della lingua considera il valenciano una varietà?
Catalano
L'Accademia parla di «lingua pluricentrica», con norme parzialmente diverse soprattutto in campo fonetico, come accade tra fiammingo e olandese.
Q 06Con riferimento a quale area il termine «vernacolo» è spesso usato in Italia per ragioni storiche?
Toscana e Italia centrale
Il vernacolo indica una parlata limitata a una zona precisa e usata dal popolo, con copertura geografica e uso sociale più ristretti del dialetto.
Q 07A quale tipo di parlata italiana appartiene il còrso, riconosciuto lingua regionale dalla Francia?
Toscano
Il còrso viene insegnato come seconda lingua opzionale nelle scuole, pur non avendo una forma standard normata.
Q 08Quanti idiomi storici sono riconosciuti dallo Stato italiano come lingue minoritarie?
12
Tra questi idiomi, romanzi e non, figurano friulano, sardo, catalano e occitano, ciascuno collegato a un'area storica precisa.
Q 09Con quale nome erano indicate congiuntamente nel Medioevo parlate come il piccardo e il vallone?
Lingua d'oïl
Dal XIX secolo la pressione del francese ha ridotto champenois, borgognone e lorenese a patois rustici relegati all'uso familiare.
Q 10Quale lingua viene abitualmente designata come «dialetto» nella Svizzera italiana?
Lombardo
Nella Svizzera romanda vale lo stesso schema: il francoprovenzale è chiamato patois e non gode di alcun riconoscimento giuridico.
Q 11Quale articolo della Costituzione italiana trova attuazione nella legge sulle lingue di minoranza?
6
Le lingue minoritarie riconosciute godono di diritti come l'insegnamento pubblico e l'uso nella comunicazione pubblica, attuati però in modo difforme.
Q 12Quale lingua neolatina ha subito cambiamenti più rapidi rispetto all'italiano?
Francese
Questo spiega perché due lingue tassonomicamente più lontane tra loro possano capirsi meglio di quanto ciascuna riesca a fare con una parente più vicina.
Q 13Come venivano a lungo connotate negativamente in Francia le varietà occitane e francoprovenzali?
«Cattivo francese»
Q 21Quale fenomeno politico proveniente dalla Germania spinse la Svizzera tedesca a valorizzare l'alemanno?
Pangermanesimo
La reazione si rafforzò poi nel XX secolo contro il nazionalsocialismo, e da allora le varietà alemanne non subiscono alcuna stigmatizzazione culturale.
Q 22In quale anno nacque ufficialmente in Italia la dialettologia?
1873
La data coincide con l'uscita del primo numero dell'«Archivio glottologico italiano», anche se la disciplina aveva avuto precursori già nel Settecento.
Q 23Quali idiomi sono «formazioni autonome» dai dialetti italoromanzi per Tullio De Mauro?
Sardo, ladino e friulano
Il termine patois fu applicato erroneamente a queste varietà, che in realtà sono idiomi indipendenti dalla lingua nazionale.
Q 14A quale linguista è attribuito l'aforisma «una lingua è un dialetto con un esercito e una marina»?
Max Weinreich
L'autore dell'aforisma era un linguista lituano; la frase riassume l'idea che la distinzione tra lingua e dialetto sia di natura politica più che linguistica.
Q 15Per molti linguisti storici il pidgin Tok Pisin è un dialetto di quale lingua?
Inglese
Nella stessa prospettiva le lingue neolatine moderne sono dialetti del latino e il greco moderno è un dialetto del greco antico.
Q 16Quale legge del 1999 tutela in Italia le minoranze linguistiche storiche?
482/99
Con apposite norme queste lingue possono raggiungere la coufficialità, formale o sostanziale, con l'italiano nella propria area amministrativa.
Q 17Quale patois, irradiato da Parigi, è all'origine della lingua standard in Francia?
Franciano
Il prestigio letterario plurisecolare di questa parlata si affermò in un paese dove mancarono forti resistenze al potere centrale.
Q 18Chi fondò la rivista «Archivio glottologico italiano»?
Graziadio Isaia Ascoli
Il fondatore della rivista è anche tra i linguisti che escludono sardo e friulano dal novero dei dialetti italo-romanzi.
Q 19Da quando l'alemanno è ampiamente diffuso in ogni ambito della società nella Svizzera tedesca?
Dalla metà del Novecento
Lo svizzero tedesco è usato in ogni registro, nei mass media e nello spettacolo, a differenza delle varietà locali in Germania e Austria.
Q 20Con quale antico alfabeto i «Guardiani dei Cedri» libanesi vorrebbero sostituire quello arabo?
Fenicio
Il partito, di destra e principalmente cristiano, sostiene che il «libanese» vada riconosciuto come lingua separata dall'arabo.
Giovan Battista Pellegrini, al contrario, includeva tra i dialetti italo-romanzi tutte le parlate romanze che hanno l'italiano come lingua tetto.
Q 24Quale nipote di Napoleone fu tra i precursori della dialettologia italiana?
Luigi Luciano Bonaparte
I precursori della disciplina operarono tra il Settecento e gli inizi dell'Ottocento, decenni prima della sua nascita ufficiale.
Q 25Come si chiamano le due varietà in cui si distingue il còrso in Corsica?
Ultramontane e cismontane
A lungo la Francia considerò il còrso un dialetto allogeno dell'italiano, prima di riconoscerlo come lingua autonoma per poterne organizzare l'insegnamento.
Q 26In quale anno uscì un dizionario «rumeno-moldavo» pensato per separare le due lingue?
2003
I linguisti dell'Accademia Rumena replicarono dichiarando che tutte le parole moldave erano anche parole rumene.
Q 27Come si chiama il movimento che sostiene che il valenciano sia una lingua distinta e separata?
Blaverismo
Gli statuti di Catalogna e Comunità Valenciana trattano ufficialmente i due idiomi come distinti, in contrasto con il mondo accademico.
Q 28Come definì il linguista moldavo Ion Bărbuţă il dizionario «rumeno-moldavo»?
«Un'assurdità»
Il giudizio arrivò dal presidente dell'Istituto di Linguistica dell'Accademia delle Scienze moldava, che attribuì all'opera motivazioni politiche.
Q 29Dagli editori di quale opera fu introdotto il termine «cluster dialettale»?
«Handbook of African Languages»
Nelle classificazioni i cluster stanno allo stesso livello delle lingue; una situazione con maggiore intelligibilità è stata poi detta cluster linguistico.
Q 30Quale presidente moldavo propose nel 1996 di tornare al nome di lingua romena?
Mircea Snegur
Il parlamento respinse la proposta citando timori di «espansionismo rumeno», un nodo politico che la comunità scientifica internazionale guarda con scetticismo.