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20 curiosità

20 curiosità su Folclore e tradizioni popolari

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Cosa significa la parola inglese folk, da cui deriva il termine folclore?

La seconda parte del termine, lore, indica la tradizione ma anche una storia o una trama.

2

In quale secolo presero avvio gli studi sul folclore, sulla scia dell'impulso romantico?

Le prime ricerche si concentrarono sulla tradizione orale: storie, canzoni, proverbi ed espressioni nazionali.

3

Che mestiere faceva Menocchio, l'imputato del processo cinquecentesco studiato da Ginzburg?

La sua deposizione rivela per Ginzburg uno strato profondo della cultura popolare, fatto di tradizioni antiche e orali.

4

In quale saggio Carlo Ginzburg analizza il processo contro Menocchio?

Ginzburg distingue la cultura popolare autentica dalla cultura imposta alle classi popolari e manipolata da quella dotta.

5

A quale medico palermitano si deve lo studio sistematico e scientifico del folclore italiano?

Ottenne a Palermo una cattedra universitaria dedicata allo studio delle tradizioni popolari.

6

Quale scrittore francese analizza Michail Bachtin per ridefinire il significato di cultura popolare?

Attraverso «Gargantua e Pantagruel» Bachtin studia la centralità della cultura popolare in epoca medievale e moderna.

7

Quale filosofo italiano chiamava le tradizioni popolari «rottami di antichità»?

Lo fece circa due secoli prima che il termine folclore venisse accettato dalla comunità scientifica internazionale.

8

Chi sono soprattutto i protagonisti dei testi medievali sui viaggi nell'aldilà studiati da Le Goff?

Per Le Goff questi racconti testimoniano un equilibrio tra cultura clericale e popolare, senza che una sia subordinata all'altra.

9

Secondo Tylor, a quale credenza era legata la visione magico-religiosa della natura delle comunità contadine?

Per questa visione il folclore era tipico solo delle società stratificate in classi e fu poco indagato nelle civiltà ritenute meno complesse.

10

In quale opera Claude Lévi-Strauss dà la sua interpretazione della «spiegazione» dei miti?

L'antropologo non considerava i miti semplici elementi primitivi e superati, prodotti soltanto da menti superstiziose.

11

A quale scrittore e antiquario inglese si attribuisce l'origine del termine folclore?

Vissuto dal 1803 al 1900, voleva un vocabolo capace di abbracciare tutti gli studi sulle tradizioni popolari inglesi.

12

Secondo il filosofo Paolo Rossi, cosa offre il mito all'uomo?

Per Rossi la scienza tende a spiegazioni sempre parziali, mentre i sistemi mitici cercano una comprensione totale con mezzi minimi.

13

Quali due elementi individua Bachtin per comprendere le manifestazioni popolari?

Il lavoro di Bachtin contribuì a dare una visione più ampia del carnevale e del suo significato.

14

Come chiama Georges Duby l'adozione dei modelli aristocratici da parte delle classi inferiori?

Duby individua anche il movimento speculare: le classi dominanti che adottano forme culturali popolari.

15

Con quale nome era chiamata la cattedra di Pitrè per lo studio delle tradizioni popolari?

Oggi la storia delle tradizioni popolari è materia universitaria e la sua bibliografia abbraccia temi dal ciclo della vita alle feste del calendario.

16

In quale età Jacques Le Goff analizza l'atteggiamento della cultura clericale verso il folclore?

Pur riconoscendo elementi di incontro, Le Goff vede nel complesso un blocco della cultura superiore verso quella inferiore.

17

In quale anno Jacques Le Goff pubblicò «L'immaginario medievale»?

Nel volume Le Goff analizza testi che descrivono viaggi nell'aldilà, con luoghi e personaggi tratti dalla tradizione folclorica.

18

Chi ideò il metodo cartografico basato sulla definizione di luoghi e ambienti?

Il metodo finnico di G. Krohn si basava invece sulle affinità geografiche dei fenomeni folcloristici.

19

Di quale città era originario Placucci, autore della prima opera di rilievo sul folclore italiano?

In Italia gli studi sul folclore nazionale iniziarono nel XIX secolo, come nel resto d'Europa.

20

Quale indirizzo prevalse tra Fritz Graebner, Bernhard Ankermann e Wilhelm Schmidt?

Gli esponenti della scuola di Vienna si basavano su indizi morfologici e sui diversi cicli di civiltà.

Pensi di conoscere Folclore e tradizioni popolari?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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