Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Fiabe, leggende, proverbi, canti e superstizioni: il folclore raccoglie tutto ciò che i popoli si tramandano a voce. Il termine nacque in Inghilterra a metà Ottocento e da allora è diventato oggetto di studio in tutta Europa. Questo quiz attraversa la storia della disciplina, dai fratelli Grimm alla scuola antropologica inglese, dai pionieri italiani come Pitrè e Cocchiara fino a Lévi-Strauss, Bachtin, Le Goff e Ginzburg. Chiude una figura leggendaria del folclore americano: Johnny Appleseed, il piantatore di meli con una pentola in testa.
Tutte le 20 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Cosa significa la parola inglese folk, da cui deriva il termine folclore?
Popolo
La seconda parte del termine, lore, indica la tradizione ma anche una storia o una trama.
Q 02In quale secolo presero avvio gli studi sul folclore, sulla scia dell'impulso romantico?
XIX
Le prime ricerche si concentrarono sulla tradizione orale: storie, canzoni, proverbi ed espressioni nazionali.
Q 03Che mestiere faceva Menocchio, l'imputato del processo cinquecentesco studiato da Ginzburg?
Mugnaio
La sua deposizione rivela per Ginzburg uno strato profondo della cultura popolare, fatto di tradizioni antiche e orali.
Q 04In quale saggio Carlo Ginzburg analizza il processo contro Menocchio?
«Il formaggio e i vermi»
Ginzburg distingue la cultura popolare autentica dalla cultura imposta alle classi popolari e manipolata da quella dotta.
Q 05A quale medico palermitano si deve lo studio sistematico e scientifico del folclore italiano?
Giuseppe Pitrè
Ottenne a Palermo una cattedra universitaria dedicata allo studio delle tradizioni popolari.
Q 06Quale scrittore francese analizza Michail Bachtin per ridefinire il significato di cultura popolare?
François Rabelais
Attraverso «Gargantua e Pantagruel» Bachtin studia la centralità della cultura popolare in epoca medievale e moderna.
Q 07Quale filosofo italiano chiamava le tradizioni popolari «rottami di antichità»?
Giambattista Vico
Lo fece circa due secoli prima che il termine folclore venisse accettato dalla comunità scientifica internazionale.
Q 08Chi sono soprattutto i protagonisti dei testi medievali sui viaggi nell'aldilà studiati da Le Goff?
Monaci
Per Le Goff questi racconti testimoniano un equilibrio tra cultura clericale e popolare, senza che una sia subordinata all'altra.
Q 09Secondo Tylor, a quale credenza era legata la visione magico-religiosa della natura delle comunità contadine?
Animismo
Per questa visione il folclore era tipico solo delle società stratificate in classi e fu poco indagato nelle civiltà ritenute meno complesse.
Q 10In quale opera Claude Lévi-Strauss dà la sua interpretazione della «spiegazione» dei miti?
«Mito e significato»
L'antropologo non considerava i miti semplici elementi primitivi e superati, prodotti soltanto da menti superstiziose.
Q 11A quale scrittore e antiquario inglese si attribuisce l'origine del termine folclore?
William Thoms
Vissuto dal 1803 al 1900, voleva un vocabolo capace di abbracciare tutti gli studi sulle tradizioni popolari inglesi.
Q 12Secondo il filosofo Paolo Rossi, cosa offre il mito all'uomo?
L'illusione di comprendere l'universo
Per Rossi la scienza tende a spiegazioni sempre parziali, mentre i sistemi mitici cercano una comprensione totale con mezzi minimi.
Q 13Quali due elementi individua Bachtin per comprendere le manifestazioni popolari?
Il riso e il realismo grottesco
Il lavoro di Bachtin contribuì a dare una visione più ampia del carnevale e del suo significato.
Q 14Come chiama Georges Duby l'adozione dei modelli aristocratici da parte delle classi inferiori?
Popolarizzazione
Duby individua anche il movimento speculare: le classi dominanti che adottano forme culturali popolari.
Q 15Con quale nome era chiamata la cattedra di Pitrè per lo studio delle tradizioni popolari?
Demopsicologia
Oggi la storia delle tradizioni popolari è materia universitaria e la sua bibliografia abbraccia temi dal ciclo della vita alle feste del calendario.
Q 16In quale età Jacques Le Goff analizza l'atteggiamento della cultura clericale verso il folclore?
Merovingia
Pur riconoscendo elementi di incontro, Le Goff vede nel complesso un blocco della cultura superiore verso quella inferiore.
Q 17In quale anno Jacques Le Goff pubblicò «L'immaginario medievale»?
1988
Nel volume Le Goff analizza testi che descrivono viaggi nell'aldilà, con luoghi e personaggi tratti dalla tradizione folclorica.
Q 18Chi ideò il metodo cartografico basato sulla definizione di luoghi e ambienti?
Arnold van Gennep
Il metodo finnico di G. Krohn si basava invece sulle affinità geografiche dei fenomeni folcloristici.
Q 19Di quale città era originario Placucci, autore della prima opera di rilievo sul folclore italiano?
Forlì
In Italia gli studi sul folclore nazionale iniziarono nel XIX secolo, come nel resto d'Europa.
Q 20Quale indirizzo prevalse tra Fritz Graebner, Bernhard Ankermann e Wilhelm Schmidt?
Storico-culturale
Gli esponenti della scuola di Vienna si basavano su indizi morfologici e sui diversi cicli di civiltà.