26 curiosità su Gufi e civette
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Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Le sapevi tutte? Dimostralo.
Fai il quiz da 30 domandeDi quali animali si nutrono prevalentemente gli strigiformi?
Completano la dieta piccoli uccelli e altri piccoli vertebrati; le parti non digerite vengono poi rigurgitate sotto forma di borre.
Di quanti gradi riescono a ruotare la testa gli strigiformi?
Questa rotazione compensa gli occhi disposti frontalmente, grandi e quasi sempre di colore giallo o arancio, che non possono muoversi nelle orbite.
Qual è l'unico continente in cui gli strigiformi non sono presenti?
In genere questi rapaci prediligono ambienti freschi come le zone montuose e boschive, ma alcune specie vivono anche in regioni aride o molto fredde.
Nell'antica Grecia la civetta era considerata sacra a quale dea?
In alcune culture gli strigiformi simboleggiano invece l'inganno e il male, e molte superstizioni che li riguardano persistono fino a oggi.
Com'è il piumaggio degli strigiformi, tanto da garantire un volo silenzioso?
Il volo senza rumore aiuta questi rapaci a non farsi individuare dalle prede; la livrea, inoltre, è quasi sempre mimetica.
Quale senso è sviluppato in modo particolare negli strigiformi, ancor più della vista?
In molte specie, come il barbagianni e l'allocco, le orecchie sono asimmetriche: di solito la destra è posta più in alto dell'altra.
In quale continente il gufo della Virginia è il gufo più grande?
Il suo areale si spinge a sud fino al Cile e all'Argentina, escludendo le zone polari e alcune isole dei Caraibi.
Come si chiama il bolo di resti ossei non digeriti che gli strigiformi rigurgitano dopo i pasti?
Gli strigiformi sono carnivori e cacciano soprattutto con il buio, sfruttando una vista acutissima favorita dai grandi occhi.
Con quali qualità sono associati gli strigiformi in alcune culture?
Il motivo del gufo compare anche nei geroglifici maya, e in tutto il mondo questi uccelli hanno trovato spazio in mitologia, folklore e arte fin dall'antichità.
Come si chiama in italiano lo strigiforme Athene noctua?
Il genere Athene, descritto da Boie nel 1822, comprende tre specie; nell'antica Grecia questo uccello era sacro alla dea della sapienza.
Dove trovano rifugio specie come la civetta e il barbagianni?
Gli altri strigiformi nidificano in cavità naturali dei tronchi o in fenditure delle rocce, talvolta riutilizzando nidi lasciati da altre specie.
Cosa riescono a percepire gli strigiformi a parecchi metri di distanza?
Il merito è delle orecchie asimmetriche di specie come il barbagianni e l'allocco, che permettono di localizzare i suoni con grande precisione.
Che forma ha il disco facciale negli Strigidi, la famiglia più numerosa dei rapaci notturni?
La testa degli strigiformi è grande e leggermente appiattita sul davanti; nell'altra famiglia dell'ordine il disco assume invece la forma di un cuore.
Nella riproduzione degli strigiformi, qual è il compito del maschio?
La cova è prerogativa esclusiva della femmina; la durata dell'incubazione cambia da specie a specie, così come il numero di uova deposte.
Con quale nome italiano è noto Asio flammeus, uno strigiforme osservabile in Italia?
Il genere Asio, descritto da Brisson nel 1760, comprende sei specie e fa parte di quelle che portano i caratteristici ciuffi auricolari.
In quali grotte francesi si trovano le più antiche raffigurazioni di strigiformi?
Quelle pitture rupestri risalgono a 15.000-20.000 anni fa; resti di gufi mummificati sono stati ritrovati anche in tombe dell'antico Egitto.
Quali grandi uccelli rientrano nella dieta del gufo della Virginia?
Il menu comprende anche quaglie, anatre e talvolta persino altri gufi, oltre a rane, rettili e, raramente, insetti.
Qual è il nome italiano di Strix uralensis, osservabile anche in Italia?
Il genere Strix comprende 22 specie; in Italia se ne osserva anche un'altra, Strix aluco, dalle orecchie asimmetriche.
Lophostrix cristata e Glaucidium brasilianum sono costituenti importanti della fauna di quale foresta?
Entrambe le specie prediligono la foresta equatoriale, un habitat molto diverso dalle zone montuose e boschive amate dalla maggior parte dell'ordine.
In quale famiglia di strigiformi il becco è interamente ricoperto da piume?
Il becco di questi rapaci è tozzo e robusto, e le zampe sono armate di artigli molto affilati.
In quale anno Wagler istituì l'ordine degli Strigiformi?
L'ordine riunisce uccelli da preda con abitudini soprattutto notturne o serali, diffusi in tutte le regioni temperate del pianeta.
Quale specie, insieme a Strix nebulosa, è citata come strigiforme adattato alle zone fredde?
Si tratta di un'eccezione: la maggior parte degli strigiformi preferisce ambienti freschi ma non estremi, come boschi e montagne.
Quale lepidottero imita lo sguardo penetrante degli strigiformi con le macchie ocellate sulle ali?
Lo stesso mimetismo è praticato da Opodiphthera eucalypti e Caligo idomeneus: i predatori, credendo di trovarsi davanti a un rapace, rinunciano all'attacco.
Quante specie comprende la famiglia Strigidae?
La famiglia fu istituita da Vigors nel 1825; l'altra famiglia dell'ordine, quella dei barbagianni, conta appena 20 specie.
Quale genere di strigiformi, descritto da Pennant nel 1769, conta ben 52 specie?
È il genere più ricco di specie dell'intero ordine; gli assioli ne fanno parte, compreso quello che si osserva in Italia.
Quale di questi generi di strigiformi porta sulla testa i caratteristici ciuffi auricolari?
Lo stesso ornamento compare nei generi Bubo, Asio, Pseudoscops, Psiloscops, Ptilopsis, Jubula e Lophostrix, tutti della famiglia degli Strigidi.
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