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30 curiosità

30 curiosità su Inni

Impara qualcosa di nuovo, poi mettiti alla prova con il quiz.

Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.

Le sapevi tutte? Dimostralo.

Fai il quiz da 30 domande
1

Da quale lingua deriva la parola «inno»?

Il termine originale, hýmnos, indica una composizione poetica di forma strofica e di argomento elevato: patriottico, mitologico o religioso.

2

In onore di quale dea venivano composti gli inni erotici?

La classificazione per divinità riservava i peani ad Apollo e i ditirambi a Dioniso.

3

Come vengono chiamate le raccolte di inni?

Queste raccolte sono particolarmente diffuse nella liturgia e nella preghiera cristiane.

4

Quale poeta italiano è l'autore degli «Inni sacri»?

Nell'età moderna l'inno assume carattere politico oltre che sacro: Carducci, per esempio, scrisse il «Brindisi».

5

A quale divinità erano dedicati i ditirambi e gli iobacchi?

Gli inni erotici spettavano invece ad Afrodite, mentre gli altri dei ricevevano inni generici.

6

In onore di quale divinità si cantavano i peani e gli iparchemi?

Nella classificazione antica ogni dio aveva i suoi generi: i ditirambi, per esempio, spettavano a Dioniso.

7

Chi è considerato il padre dell'innodia latina?

Il vescovo di Milano compose numerosi inni e se ne servì nella lotta contro le eresie, grazie anche alla semplicità del metro.

8

A quale faraone è attribuito l'Inno al Sole dell'antica religione egiziana?

Altri inni religiosi dell'antichità sono i Veda della civiltà vedica e i Salmi della religione ebraica.

9

Quale papa riformò il rito in cui l'inno apre ogni sessione della liturgia delle ore?

Gli inni in versi hanno un unico schema melodico che intona tutte le strofe.

10

In quale romanzo Harriet Beecher Stowe riportò una strofa alternativa di «Amazing Grace»?

La strofa non compare nell'originale di John Newton: si era tramandata oralmente per circa cinquant'anni.

11

Cosa significava semplicemente il termine hýmnos in epoca arcaica?

Il termine copriva canti simposiali, canti processionali, poemi trenodici e proemi epici come gli Inni omerici.

12

Quale badessa medievale è nota per un'ingente produzione di inni?

Le composizioni di Errada di Landsberg-Hohenburg, al contrario, sono andate quasi tutte perdute.

13

Chi fu il primo a distinguere tra inni ed encomi?

La divisione fu ripresa dagli alessandrini, che separavano gli inni da peani e ditirambi, e poi da Proclo, che legava l'inno al canto attorno all'altare.

14

Chi introdusse gli inni ambrosiani e il Te Deum nella preghiera della propria comunità?

Il «romano» accolse anche il Te decet laus, proveniente dalla liturgia orientale.

15

Quale significato aveva l'accezione platonica del termine greco hýmnos?

L'accezione più antica e generica di poema cantato sopravvisse invece per secoli, fino all'epoca imperiale.

16

Quale poeta, insieme a Bacchilide e Alceo, sviluppò e variò metricamente l'inno greco?

L'inno aveva assunto dignità letteraria tra l'VIII e il VI secolo a.C., prima di essere rielaborato dai lirici.

17

In quale anno fu pubblicato l'inno «Amazing Grace»?

Il testo era stato composto sette anni prima ed è tra le canzoni più registrate di sempre.

18

Sui metri classici di quale poeta latino furono composti molti inni della rinascita carolingia?

I manoscritti medievali delle sue Odi ospitano persino i primi neumi della notazione gregoriana.

19

Da quale forma poetica deriva il metro dell'inno?

Questa forma è fatta di strofe brevi che si chiudono con un verso tronco.

20

Quali elementi tra i più antichi della letteratura occidentale compaiono negli inni ambrosiani?

Gli inni erano scritti in metri classici, e proprio questa novità li rende importanti per l'evoluzione della lingua e della letteratura.

21

In quale forma metrica fu per lo più elaborato l'inno nella civiltà romana?

Il genere si era sviluppato prima nel Vicino Oriente, con gli Inni Hurriti, e poi nella civiltà greca, dove ebbe molta più fortuna che a Roma.

22

Quanti inni eucaristici sono attribuiti con probabilità a san Tommaso d'Aquino?

Tra i grandi innografi medievali spicca Pietro Abelardo, di cui sopravvive un intero innario.

23

Cosa contengono gli inni detti cletici?

La classificazione per stile e contenuto prevedeva anche inni scientifici, sui fenomeni naturali, e inni fittizi, narrati da un dio o da un demone.

24

Chi classificò gli inni in base alla divinità invocata oppure allo stile e al contenuto?

Vissuto tra il III e il IV secolo d.C., sosteneva che nessun inno agli dei potesse esistere al di fuori delle sue categorie.

25

Quanti inni letterari comprende la raccolta del poeta alessandrino Callimaco?

La raccolta risale al terzo secolo a.C. ed è nota con il titolo greco di Hýmnoi.

26

Su quali testi compaiono i primi neumi della notazione gregoriana nei manoscritti medievali?

È un dettaglio curioso: la prima notazione musicale del canto liturgico nasce su un testo poetico pagano.

27

A partire da quale santo la composizione di inni in prosa non si è mai interrotta?

Gli inni in prosa, privi di regolari forme di versificazione, hanno avuto grande fortuna nell'oriente cristiano.

28

Come si chiamano gli inni contenenti uno scongiuro o un'espiazione?

Gli inni deprecatori chiedono invece alla divinità che qualcosa non accada, mentre i supplicatori contengono preghiere.

29

Di quale tradizione innografica fu esponente Cesario di Arles?

Il suo successore Aureliano proseguì la stessa tradizione, mentre in Italia spiccano Ennodio di Pavia e Venanzio Fortunato.

30

Chi testimonia che il dialetto attico mantenne l'accezione generica di hýmnos?

La distinzione filosofica tra inni ed encomi non entrò mai nell'uso comune della lingua parlata in Attica.

Pensi di conoscere Inni?

Metti alla prova queste curiosità con il quiz interattivo.

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30 curiosità su Inni che non conoscevi