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L'inno è una delle forme poetiche più antiche: nasce nel Vicino Oriente e in Grecia come canto in lode degli dei, poi diventa il cuore della preghiera cristiana con Ambrogio, Benedetto e i grandi innografi medievali. Nell'età moderna assume anche un carattere politico, dagli «Inni sacri» di Manzoni ai componimenti di Carducci, mentre «Amazing Grace» di John Newton diventa una delle canzoni più incise di sempre. Questo quiz ripercorre definizioni, classificazioni antiche, autori e la storia di conversione dietro l'inno più famoso del mondo.
Tutte le 30 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Da quale lingua deriva la parola «inno»?
Greco antico
Il termine originale, hýmnos, indica una composizione poetica di forma strofica e di argomento elevato: patriottico, mitologico o religioso.
Q 02In onore di quale dea venivano composti gli inni erotici?
Afrodite
La classificazione per divinità riservava i peani ad Apollo e i ditirambi a Dioniso.
Q 03Come vengono chiamate le raccolte di inni?
Innari
Queste raccolte sono particolarmente diffuse nella liturgia e nella preghiera cristiane.
Q 04Quale poeta italiano è l'autore degli «Inni sacri»?
Manzoni
Nell'età moderna l'inno assume carattere politico oltre che sacro: Carducci, per esempio, scrisse il «Brindisi».
Q 05A quale divinità erano dedicati i ditirambi e gli iobacchi?
Dioniso
Gli inni erotici spettavano invece ad Afrodite, mentre gli altri dei ricevevano inni generici.
Q 06In onore di quale divinità si cantavano i peani e gli iparchemi?
Apollo
Nella classificazione antica ogni dio aveva i suoi generi: i ditirambi, per esempio, spettavano a Dioniso.
Q 07Chi è considerato il padre dell'innodia latina?
Ambrogio
Il vescovo di Milano compose numerosi inni e se ne servì nella lotta contro le eresie, grazie anche alla semplicità del metro.
Q 08A quale faraone è attribuito l'Inno al Sole dell'antica religione egiziana?
Akhenaton
Altri inni religiosi dell'antichità sono i Veda della civiltà vedica e i Salmi della religione ebraica.
Q 09Quale papa riformò il rito in cui l'inno apre ogni sessione della liturgia delle ore?
Paolo VI
Gli inni in versi hanno un unico schema melodico che intona tutte le strofe.
Q 10In quale romanzo Harriet Beecher Stowe riportò una strofa alternativa di «Amazing Grace»?
La capanna dello zio Tom
La strofa non compare nell'originale di John Newton: si era tramandata oralmente per circa cinquant'anni.
Q 11Cosa significava semplicemente il termine hýmnos in epoca arcaica?
Canto
Il termine copriva canti simposiali, canti processionali, poemi trenodici e proemi epici come gli Inni omerici.
Q 12Quale badessa medievale è nota per un'ingente produzione di inni?
Ildegarda di Bingen
Le composizioni di Errada di Landsberg-Hohenburg, al contrario, sono andate quasi tutte perdute.
Q 13Chi fu il primo a distinguere tra inni ed encomi?
Platone
La divisione fu ripresa dagli alessandrini, che separavano gli inni da peani e ditirambi, e poi da Proclo, che legava l'inno al canto attorno all'altare.
Q 21In quale forma metrica fu per lo più elaborato l'inno nella civiltà romana?
Esametri
Il genere si era sviluppato prima nel Vicino Oriente, con gli Inni Hurriti, e poi nella civiltà greca, dove ebbe molta più fortuna che a Roma.
Q 22Quanti inni eucaristici sono attribuiti con probabilità a san Tommaso d'Aquino?
Cinque
Tra i grandi innografi medievali spicca Pietro Abelardo, di cui sopravvive un intero innario.
Q 23Cosa contengono gli inni detti cletici?
Un'invocazione alla divinità
La classificazione per stile e contenuto prevedeva anche inni scientifici, sui fenomeni naturali, e inni fittizi, narrati da un dio o da un demone.
Q 14Chi introdusse gli inni ambrosiani e il Te Deum nella preghiera della propria comunità?
Benedetto
Il «romano» accolse anche il Te decet laus, proveniente dalla liturgia orientale.
Q 15Quale significato aveva l'accezione platonica del termine greco hýmnos?
Canto in lode degli dei
L'accezione più antica e generica di poema cantato sopravvisse invece per secoli, fino all'epoca imperiale.
Q 16Quale poeta, insieme a Bacchilide e Alceo, sviluppò e variò metricamente l'inno greco?
Pindaro
L'inno aveva assunto dignità letteraria tra l'VIII e il VI secolo a.C., prima di essere rielaborato dai lirici.
Q 17In quale anno fu pubblicato l'inno «Amazing Grace»?
1779
Il testo era stato composto sette anni prima ed è tra le canzoni più registrate di sempre.
Q 18Sui metri classici di quale poeta latino furono composti molti inni della rinascita carolingia?
Orazio
I manoscritti medievali delle sue Odi ospitano persino i primi neumi della notazione gregoriana.
Q 19Da quale forma poetica deriva il metro dell'inno?
Canzonetta
Questa forma è fatta di strofe brevi che si chiudono con un verso tronco.
Q 20Quali elementi tra i più antichi della letteratura occidentale compaiono negli inni ambrosiani?
Rime
Gli inni erano scritti in metri classici, e proprio questa novità li rende importanti per l'evoluzione della lingua e della letteratura.
Q 24Chi classificò gli inni in base alla divinità invocata oppure allo stile e al contenuto?
Menandro Retore
Vissuto tra il III e il IV secolo d.C., sosteneva che nessun inno agli dei potesse esistere al di fuori delle sue categorie.
Q 25Quanti inni letterari comprende la raccolta del poeta alessandrino Callimaco?
Sei
La raccolta risale al terzo secolo a.C. ed è nota con il titolo greco di Hýmnoi.
Q 26Su quali testi compaiono i primi neumi della notazione gregoriana nei manoscritti medievali?
Le Odi
È un dettaglio curioso: la prima notazione musicale del canto liturgico nasce su un testo poetico pagano.
Q 27A partire da quale santo la composizione di inni in prosa non si è mai interrotta?
Efrem
Gli inni in prosa, privi di regolari forme di versificazione, hanno avuto grande fortuna nell'oriente cristiano.
Q 28Come si chiamano gli inni contenenti uno scongiuro o un'espiazione?
Apopemptici
Gli inni deprecatori chiedono invece alla divinità che qualcosa non accada, mentre i supplicatori contengono preghiere.
Q 29Di quale tradizione innografica fu esponente Cesario di Arles?
Gallicana
Il suo successore Aureliano proseguì la stessa tradizione, mentre in Italia spiccano Ennodio di Pavia e Venanzio Fortunato.
Q 30Chi testimonia che il dialetto attico mantenne l'accezione generica di hýmnos?
Giulio Polluce
La distinzione filosofica tra inni ed encomi non entrò mai nell'uso comune della lingua parlata in Attica.