30 curiosità su Ippocrate
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Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Le sapevi tutte? Dimostralo.
Fai il quiz da 30 domandeSu quale isola greca nacque Ippocrate intorno al 460 a.C.?
Morì a Larissa non prima del 377 a.C.; oltre che medico fu geografo e aforista, ed è considerato il padre della medicina scientifica.
Quale strumento per registrare le informazioni sui pazienti fu inventato da Ippocrate?
Introdusse per primo i concetti di diagnosi e prognosi e teorizzò la necessità di osservare l'aspetto e i sintomi dei pazienti.
Quale rapporto Ippocrate valorizzava nella pratica medica?
Ippocrate riteneva che ogni elemento della natura umana avesse ripercussioni sull'esistenza, in una considerazione globale del malato.
Come si chiama la raccolta di scritti con cui Ippocrate descrisse le pratiche per i medici?
Gli scritti dei suoi seguaci e le azioni dello stesso Ippocrate furono spesso confusi: in realtà si sa molto poco di ciò che egli davvero pensò, scrisse e fece.
Su che cosa si basano esclusivamente diagnosi, terapia e prognosi nel metodo ippocratico?
Il metodo rifiuta ogni causalità soprannaturale e la relativa tradizione di cure, pur nascendo in un contesto che Ippocrate volle tenere esoterico.
Come doveva comportarsi il medico, secondo Ippocrate, con i pazienti bisognosi?
Il medico doveva inoltre condurre una vita regolare e riservata, non speculare sulle malattie e stabilire un legame di sincerità con i malati.
Di quale divinità il padre di Ippocrate affermava di essere discendente?
Il padre, medico egli stesso, fu insieme a un altro maestro a introdurre il giovane Ippocrate all'arte medica.
Che cosa, per Ippocrate, andava considerato per comprendere e sconfiggere una malattia?
Gli elementi che chiamava in causa erano dietetici, atmosferici, psicologici e perfino sociali: un'ampiezza di vedute raramente praticata in seguito.
Quale concetto Ippocrate rese centrale all'interno della dottrina degli umori?
La stessa dottrina gli fece unire medicina e chirurgia, ricorrendo per esempio a purghe, salassi e amputazioni.
Chi chiamò «vis medicatrix naturae» la forza curatrice naturale della medicina ippocratica?
Secondo questo principio il corpo è animato da una forza vitale che tende per natura a riequilibrare le disarmonie che portano le malattie.
Qual è l'unico episodio controverso nella vita di Ippocrate?
I suoi avversari lo accusarono di aver trafugato gli scritti sacri, ma la maggior parte dei concittadini sostenne che li avesse in realtà salvati.
In quali paesi Ippocrate fu iniziato agli antichi segreti custoditi dai sacerdoti?
Alla sua epoca l'Egitto era considerato il paese più avanzato nella cultura scientifica e tecnologica, oltre che nell'aritmetica e nella geometria.
Di quale disciplina Ippocrate fu il primo a occuparsi, pur senza dissezionare cadaveri?
Nella storia dell'anatomia greca la dissezione arrivò solo un paio di secoli più tardi, e soltanto su animali.
Quante opere, all'incirca, scrisse Ippocrate?
Fondò una scuola medica, che lo rese celebre soprattutto come insegnante, e i suoi scritti furono raccolti in un unico corpus.
A che cosa sono paragonate le dita ippocratiche?
Porta il suo nome anche la faccia ippocratica, tipica delle condizioni di sofferenza e indebolimento, per esempio nella peritonite.
In quali opere letterarie compaiono i primi medici itineranti greci?
Quei medici itineranti ispirarono lo spirito di osservazione che Ippocrate stimava, pur chiedendo che le osservazioni fossero inserite in un quadro scientifico complessivo.
Con che cosa era tradizionalmente associata la medicina che Ippocrate trasformò in professione?
Stabilendo la medicina come professione, Ippocrate fece avanzare lo studio sistematico della medicina clinica e riassunse le conoscenze delle scuole precedenti.
In quale regione della Grecia settentrionale Ippocrate esercitò in particolare la medicina?
Oltre che in quella regione, esercitò a Taso; quasi tutti i medici laici del tempo viaggiavano molto per curare i malati e studiare i metodi di cura.
In quale anno scoppiò la peste di Atene, di fronte alla quale Ippocrate si rivelò impotente?
Nonostante quell'insuccesso, Ippocrate acquisì grande fama soprattutto insegnando e fondò una scuola medica.
Con che cosa, narra la leggenda, alcuni testimoni videro Ippocrate uscire dal tempio in fiamme?
Per i suoi concittadini Ippocrate, visto come incarnazione del dio, aveva in realtà salvato le tavole sacre dalle fiamme.
Nella teoria umorale, come si chiama lo stato di equilibrio degli umori che conduce alla salute?
Il suo contrario, lo squilibrio degli umori, è la discrasia, che conduce invece alla malattia.
Come si chiama il dibattito fra studiosi sull'attribuzione degli scritti a Ippocrate?
Il dubbio riguarda anche il giuramento: non è certo che lo abbia scritto lui, e potrebbe essere stato composto dopo la sua morte.
Oltre al padre, chi introdusse il giovane Ippocrate all'arte medica?
Ippocrate lavorò nella sua isola e viaggiò molto in Grecia, in particolare ad Atene.
Quale filosofo, secondo Diogene Laerzio, Ippocrate rivelò agli abitanti di Abdera?
Diogene Laerzio paragona il gesto a quello di Eraclito, che presentò Melisso di Samo agli abitanti di Efeso.
Verso quale scuola medica Ippocrate rivolse le sue osservazioni critiche?
Quella scuola, influenzata dalle osservazioni scientifiche ioniche di Talete e Anassimandro, aveva rafforzato lo spirito di osservazione dei primi medici.
Come si chiamava la madre di Ippocrate?
Il padre Eraclide era medico e la famiglia, aristocratica e con interessi medici, apparteneva alla corporazione degli Asclepiadi.
Come si chiamavano i due figli di Ippocrate?
Secondo Diogene Laerzio, Ippocrate fece conoscere un celebre filosofo agli abitanti di Abdera, che ancora non lo apprezzavano.
Quale discepolo di Ippocrate espose la teoria umorale nel «De Natura hominis»?
Per Ippocrate la malattia dipende da circostanze insite nella persona stessa, non da agenti esterni o da interventi divini.
Chi curò le «Oeuvres complètes d'Hippocrate» pubblicate a Parigi tra il 1839 e il 1861?
Un'altra grande edizione moderna è quella del Corpus Medicorum Graecorum, uscita a Lipsia e Berlino tra il 1927 e il 2014, in parte consultabile online.
Chi curò l'edizione delle «Opere» di Ippocrate pubblicata da Boringhieri nel 1961?
Mario Vegetti curò un'altra edizione delle «Opere» per la UTET nel 1965, poi ristampata nel 1976 e nel 1996.
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