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Omero è il poeta a cui la tradizione attribuisce l'Iliade e l'Odissea, i due massimi poemi epici della letteratura greca. Della sua vita non si sa nulla di certo: le biografie antiche sono leggendarie e da secoli si discute se sia mai esistito. Le domande toccano la tradizione biografica, il lungo dibattito dei filologi, la storia del testo dai rapsodi alle prime edizioni a stampa, gli dèi e gli eroi dei poemi e l'immagine del mondo che vi è descritta.
Tutte le 30 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Quale menomazione la tradizione antica attribuisce al poeta Omero?
Cecità
Nell'antichità questa condizione aveva una connotazione sacrale: era spesso simbolo di doti profetiche e di profonda saggezza, e molti aedi ne erano colpiti.
Q 02Con quale capo acheo Achille si scontra nell'Iliade per una questione d'onore?
Agamennone
Uno esercita i diritti di un re, all'altro è stato tolto ciò che gli spettava come al più forte dei guerrieri: nessuno dei due può cedere senza sentirsi sminuito.
Q 03Con quale nome è noto il dibattito, aperto nel Seicento, sull'esistenza stessa di Omero?
Questione omerica
I dubbi sono però molto più antichi: già dal III secolo a.C. la scuola filologica di Alessandria d'Egitto discuteva la paternità delle opere tramandate sotto il nome del poeta.
Q 04Quale re offre ad Achille pepli preziosi e talenti d'oro per riavere il corpo di Ettore?
Priamo
L'eroe restituisce il cadavere perché così vogliono gli dèi, ma accetta comunque i doni: nel mondo omerico i guerrieri sono ricchi e avidi di ricchezza.
Q 05Tra quali animali si combatte la guerra narrata nella «Batracomiomachia», attribuita a Omero?
Topi e ranocchi
Il poemetto è di tono eroicomico e la sua attribuzione è dubbia: nell'antichità circolavano sotto il nome del poeta anche altre opere giocose e diversi poemi del ciclo epico.
Q 06Per quale suo discepolo Aristotele fece preparare un'edizione dell'Iliade e dell'Odissea?
Alessandro Magno
Era una delle edizioni dette «kat'àndra», cioè allestite da singoli studiosi per personaggi illustri che desideravano avere una copia propria dei poemi.
Q 07Quali divinità sconfitte sono incatenate nel Tartaro, sotto la Terra del mondo omerico?
Titani
È un luogo buio, circondato da mura di bronzo e chiuso da porte fabbricate da Poseidone; dista dalla Terra quanto questa dista dalla sommità del Cielo.
Q 08Chi vinse, secondo la leggenda, la gara poetica disputata contro Omero?
Esiodo
Il vincitore lesse versi dedicati alla pace e all'agricoltura, Omero una scena di guerra dell'Iliade, e il giudice premiò il primo. Il racconto è però del tutto privo di fondamento.
Q 09Quale grande scrittore del Trecento fu tra i pochi in Occidente a conoscere il greco di Omero?
Boccaccio
Ne apprese i primi rudimenti a Napoli dal monaco calabrese Barlaam e consolidò poi le sue conoscenze collaborando con il grecista Leonzio Pilato.
Q 10Quale dialetto greco costituisce la lingua di base dell'Iliade?
Ionico
Il dato suggerisce che l'epica si sia formata nelle città della costa anatolica e non nella Grecia peninsulare, ma non prova nulla sull'esistenza del poeta né sulla sua provenienza.
Q 11Da quale mitico poeta della Tracia alcune genealogie antiche facevano discendere Omero?
Orfeo
Con il suo canto rendeva mansuete le belve. Altre genealogie tramandate dalle biografie antiche volevano invece il poeta figlio della ninfa Creteide.
Q 12In quale città è conservato il più antico manoscritto completo dell'Iliade, del X secolo?
Venezia
È il Marcianus 454a, custodito nella Biblioteca Marciana e portato in Occidente nel corso del XV secolo da Giovanni Aurispa. I primi manoscritti dell'Odissea sono invece dell'XI secolo.
Q 13In quale opera Giambattista Vico dedicò un capitolo alla «discoverta del vero Omero»?
Scienza nuova
Q 21Con quale espressione lo studioso Eric Havelock ha definito il mondo dei poemi omerici?
Enciclopedia tribale
I poemi offrono infatti esempi dei comportamenti da tenere all'interno del gruppo: l'assemblea, il banchetto, il combattimento, la preghiera.
Q 22In quale città fu stampata nel 1488 l'editio princeps dell'Iliade?
Firenze
La curò Demetrio Calcondila. Seguirono le edizioni «aldine» dello stampatore Aldo Manuzio, ristampate ben tre volte tra il 1504 e il 1521: un segno del successo dei poemi.
Q 23Quale aedo cieco, ispirato dalle Muse come vuole la tradizione, compare nell'Odissea?
Demodoco
Vi compare la prima formulazione dell'oralità originaria dei poemi: per Vico il poeta non è una figura storica, ma la personificazione della facoltà poetica del popolo greco.
Q 14Quale località greca è il centro del disco terrestre nel mondo descritto da Omero?
Delfi
Il disco, divino e chiamato Gaia, avrebbe un diametro di quattromila chilometri ed è circondato da un largo fiume, anch'esso una divinità.
Q 15Su quale corpo del Sistema solare si trova il cratere Homer, intitolato al poeta Omero?
Mercurio
Al poeta è dedicato anche un asteroide, 5700 Homerus, scoperto nel 1977 da Cornelis Johannes van Houten, Ingrid van Houten-Groeneveld e Tom Gehrels.
Q 16Di quale isola era originario Omero secondo il poeta Semonide?
Chio
Sull'isola era attivo un gruppo di rapsodi che si definivano «Omeridi», e questo può spiegare la rivendicazione. All'affermazione mancano però prove concrete.
Q 17A quale tiranno di Atene è legata la prima redazione complessiva dei poemi omerici?
Pisistrato
Governò tra il 561 e il 527 a.C. La tesi di una sua «redazione» dei canti, prima diffusi separatamente, è però oggi screditata, come l'esistenza di una biblioteca ateniese in quel secolo.
Q 18Chi impicca di sua mano le ancelle infedeli nel mondo senza pietà dei poemi omerici?
Telemaco
La pietà per i vinti è sconosciuta agli eroi, tanto più quando si tratta di vendetta: Ettore non ottiene nemmeno l'impegno che il suo corpo sarà restituito.
Q 19Il nome di quale filologo, antico editore di Omero, indica in italiano un critico pedante?
Aristarco
Passò alla storia come studioso estremamente rigoroso che, secondo alcuni, spese la vita a cercare le pecche nei lavori altrui, senza concedere nulla nemmeno ai massimi poeti.
Q 20Quale eroe ferisce prima Afrodite e poi Ares nel quinto libro dell'Iliade?
Diomede
L'episodio mostra che gli dèi omerici sono immortali ma non invulnerabili; al di sopra di loro sta comunque la Moira, il Fato.
La mancanza della vista, che la tradizione attribuisce allo stesso Omero, era ritenuta compensata dall'ispirazione divina: molti cantori dell'epica ne erano privi.
Q 24Oltre che a Erodoto, a quale autore fu attribuita per errore una popolare biografia di Omero?
Plutarco
Le biografie antiche del poeta, dette Vite, formano un piccolo corpus a cui si aggiunge l'anonimo racconto di una gara poetica. Il loro contenuto è con ogni probabilità fantasioso.
Q 25Quale pensatore di Colofone è celebre per la critica rivolta agli dèi di Omero?
Senofane
La rappresentazione troppo terrena delle divinità, litigiose e lussuriose, turbò presto i destinatari più attenti: alcuni versi furono perfino soppressi per attenuarla.
Q 26Quanti sono gli Inni omerici, dedicati a varie divinità e di attribuzione dubbia?
33
Tra questi c'è l'Inno ad Apollo, il cui autore parla di sé in prima persona: un passo a cui gli antichi si appoggiavano per ricostruire la biografia del poeta.
Q 27Quale sarebbe stato il vero nome di Omero secondo le antiche Vite del poeta?
Melesigene
Significherebbe «nato presso il fiume Meleto»: il nome con cui lo conosciamo sarebbe quindi soltanto un soprannome, variamente spiegato già dagli antichi.
Q 28Secondo Erodoto, quanti anni prima della sua epoca sarebbe vissuto Omero?
400
Il calcolo colloca il poeta verso la metà del IX secolo a.C.; altre biografie lo fanno invece nascere più tardi, perlopiù verso l'VIII secolo a.C.
Q 29Quale abate francese sostenne nel Seicento che Omero non fosse mai esistito?
D'Aubignac
Le sue «Conjectures académiques» sull'Iliade, del 1664, uscirono postume nel 1715: vi si legge che i poemi nascono dalla riunione di episodi epici in origine isolati.
Q 30Quale segno critico inventò Zenodoto di Efeso per i versi di Omero ritenuti interpolati?
Obelos
Al filologo si deve forse anche la numerazione alfabetica dei libri. Con i suoi successori, tra la metà del III e la metà del II secolo a.C., si arrivò a un testo considerato definitivo.