Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
I manga sono i fumetti giapponesi: si leggono da destra a sinistra, escono a puntate su riviste contenitore e, se hanno successo, vengono raccolti in volumi tankōbon. Dietro c'è una storia lunga, dai rotoli illustrati del periodo Heian fino a Osamu Tezuka. Il quiz copre l'etimologia della parola, la grammatica della tavola, le categorie di pubblico come shōnen, seinen e josei, i mercati esteri e l'arrivo dei manga in Italia con Mazinga, Candy Candy e Dragon Ball. Ci sono domande facili per chi legge manga ogni tanto e altre da veri appassionati del fumetto giapponese.
Tutte le 30 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Come si chiamano in giapponese gli autori di manga?
Mangaka
Lavorano tradizionalmente con assistenti nei loro studi e sono legati a un editore per la pubblicazione delle opere.
Q 02Chi è considerato il padre del manga moderno?
Osamu Tezuka
Nel 1946 iniziò a pubblicare opere come «Maa-chan no nikkichō», con uno stile ispirato ai lungometraggi animati di Walt Disney.
Q 03Come si chiamano i volumi in cui vengono raccolti e ristampati i capitoli di una serie di successo?
Tankōbon
Una serie che funziona può ricevere un adattamento animato anche mentre la pubblicazione è ancora in corso.
Q 04Come si chiama la categoria di manga rivolta alle donne adulte, corrispettivo femminile del seinen?
Josei
La narrazione è di solito incentrata sulla vita quotidiana delle donne giapponesi, con relazioni meno idealizzate rispetto allo shōjo.
Q 05A quale pubblico sono destinati i manga seinen?
Giovani adulti
La serializzazione su riviste ha favorito questa segmentazione e la partecipazione dei lettori tramite sondaggi, fan art e lettere.
Q 06Quale paese è il secondo mercato mondiale dei manga dopo il Giappone?
Francia
Nel 2013 vi operavano 41 editori di manga e i fumetti asiatici superarono per la prima volta le nuove uscite franco-belghe.
Q 07Come si chiama la pratica di ribaltare orizzontalmente i manga tradotti per la lettura occidentale?
Flipping
Tra le incongruenze che può creare: un personaggio destro che diventa mancino o una camicia con i bottoni dal lato sbagliato.
Q 08Cosa significa l'ideogramma «ga» nella parola manga?
Immagini
L'altro ideogramma, «man», può essere inteso come stravagante, senza scopo o persino derisorio.
Q 09Con quale serie la Star Comics introdusse in Italia il senso di lettura originale giapponese?
Dragon Ball
Fino ad allora i manga italiani uscivano ribaltati, per avere un senso di lettura occidentale.
Q 10Da quale lungometraggio Disney del 1942 fu ispirato lo stile del padre del manga moderno?
Bambi
Questo approccio diede vita a personaggi con espressioni emotive amplificate, che definirono l'identità visiva dei manga dell'epoca.
Q 11Quale settimanale a fumetti fece esordire la Fabbri Editori nel 1980?
Candy Candy
Esaurito il materiale originale, la serie proseguì con nuove storie realizzate da autori italiani.
Q 12Quale tipo di taglio delle vignette genera un'atmosfera di tensione emotiva?
Diagonale
A seconda che siano calanti o ascendenti, la situazione «precipita» oppure si tranquillizza.
Q 13Quale serie di Masamune Shirow segnò la svolta del mercato statunitense dei manga?
Ghost in the Shell
Lo Studio Proteus, dal 1986, aveva già importato e tradotto titoli come «Appleseed» e «Oh My Goddess» per editori come Dark Horse.
Q 21Quale manga è diventato nel 2020 quello con più capitoli in assoluto?
Detective Conan
In Italia lo pubblicò la Comic Art; dopo il fallimento dell'editore la serie fu ripresa da altri, tra cui la Marvel Italia.
Q 22Da quale periodo la disposizione orizzontale delle vignette ha sostituito quella verticale?
Dalla fine degli anni quaranta
A volte le due disposizioni si sovrappongono di proposito, creando un percorso di lettura complesso per intento stilistico.
Q 23In quale paese europeo, nel 2007, circa il 70% di tutti i fumetti venduti erano manga?
Germania
Q 14A quale periodo della storia giapponese risalgono gli emakimono, precursori del manga?
Heian
Un esempio è il «Genji Monogatari Emaki», tratto dal romanzo di Murasaki Shikibu, che usava sequenze visive per rappresentare emozioni e azioni.
Q 15In quale anno la Kōdansha pubblicò «Shōnen Kurabu», la prima rivista per ragazzi?
1914
La stessa casa editrice lanciò nove anni dopo la rivista per ragazze «Shōjo Kurabu».
Q 16Quale rivista Fabbri fu il primo manga pubblicato in Italia dall'edizione giapponese?
Il grande Mazinga
La versione era epurata dalle scene violente e ricolorata; seguirono due volumi unici che raccoglievano parte delle storie.
Q 17Quale manga propose la Glénat in Italia agli inizi degli anni novanta?
Akira
Nello stesso periodo la Granata Press pubblicava «Ken il guerriero» e le riviste Mangazine e Zero.
Q 18In quanti paesi fu esportato il manga di Sailor Moon tra il 1995 e il 1998?
23
Tra i paesi raggiunti c'erano Cina, Brasile, Messico, Australia e gran parte dell'Europa.
Q 19In quale anno Hokusai usò la parola manga per la sua raccolta di disegni e schizzi?
1814
Il termine era già apparso nel 1798 in due libri d'illustrazioni, ma entrò nell'uso comune solo nel XX secolo.
Q 20Quale manga pubblicò l'Editoriale Corno sul mensile Eureka nel 1983?
Black Jack
Negli stessi anni «Il Corriere dei Piccoli» pubblicò opere giapponesi come «Hello Spank» e «L'Incantevole Creamy».
Tra gli editori con sede nel Regno Unito figurano invece Gollancz e Titan Books, accanto alla linea Tanoshimi di Random House.
Q 24Quale manga di Keiji Nakazawa fu tra i primi tradotti in inglese negli Stati Uniti?
Gen di Hiroshima
È una storia autobiografica del bombardamento atomico, pubblicata da Leonard Rifas e Educomics tra il 1980 e il 1982.
Q 25Come si chiamano in giapponese le onomatopee disegnate a mano e integrate nel design dei manga?
Kakimoji
Il termine significa letteralmente «arte di disegnare il suono»; i manga fanno anche un uso sofisticato dei retini.
Q 26A quale monaco è attribuito il «Choju Jinbutsu Giga», con animali antropomorfi in attività umane?
Toba Sōjō
Quelle opere anticipavano le linee cinetiche dei manga moderni ed erano prive di testo: la narrazione era affidata solo alle immagini.
Q 27Chi fu il primo disegnatore a utilizzare la parola manga?
Rakuten Kitazawa
Altri termini usati in Giappone per i fumetti sono stati toba-e e punch-e, quest'ultimo dalle maschere inglesi Punch e Judy.
Q 28A quanto ammontava nel 2008 il mercato dei manga in Stati Uniti e Canada?
175 milioni di dollari
In Europa e Medio Oriente il volume di mercato si attesta invece sui 250 milioni di dollari.
Q 29Quale formato standard della tavola usano i volumi professionali di manga?
B4
Le doujinshi, riviste autoprodotte, si disegnano invece in A4, mentre in Occidente si usa in genere un formato dall'A3 in su.
Q 30Quale critico giapponese ha contribuito a legittimare il manga come oggetto di studio accademico?
Natsume Fusanosuke
Le sue analisi hanno fondato una base critica per leggere il manga come mezzo narrativo con una grammatica propria.