Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Il formaggio accompagna l'umanità da oltre cinquemila anni: dai Sumeri ai monasteri medievali, fino ai caseifici di oggi. Dietro ogni forma ci sono parole latine, enzimi, temperature precise e tradizioni regionali. Il quiz mette alla prova quello che sai su etimologia, storia, produzione e tipi di pasta, con una puntata in Inghilterra per scoprire i segreti del cheddar, dal re Enrico II alle forme dimenticate per quarant'anni.
Tutte le 26 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Fino a quale colore può arrivare il cheddar, partendo dal giallo pallido?
Arancione
È il formaggio britannico più diffuso e pesa per oltre il 60% sul fatturato annuo dei formaggi del Regno Unito.
Q 02Quale formaggio a pasta dura stagiona per qualche anno, anziché per qualche mese?
Grana Padano
Per le paste dure la cagliata viene rotta in frammenti piccoli come chicchi di riso, poi pressata e salata prima della stagionatura.
Q 03Da quale organo di vitelli, capretti e agnelli lattanti si ricavano gli enzimi del caglio?
Stomaco
Esistono anche coagulanti di origine vegetale, microbica o fungina, e oggi si assiste a un ritorno a quelli vegetali.
Q 04Quale di questi è un formaggio a pasta molle, da consumare subito o conservare in frigorifero?
Stracchino
Nella stessa categoria rientra il quark: la cagliata viene rotta in frammenti grossi e il contenuto d'acqua resta elevato.
Q 05Dove si conservò la tradizione casearia latina nel primo Medioevo?
Monasteri
Solo nel periodo più tardo del Medioevo i formaggi cominciarono a essere apprezzati e a comparire sulle tavole dei nobili.
Q 06Da quale parola latina derivano «cacio», «caseificio» e l'inglese cheese?
Caseus
La stessa radice ha prodotto lo spagnolo queso, il portoghese queijo, il tedesco Käse, l'olandese kaas e il sardo casu.
Q 07Quale proteina del latte viene scissa in molti frammenti dal caglio?
Caseina
Scindendola, il caglio fa coagulare anche le particelle di grasso non più emulsionabili in acqua, che galleggiano in superficie.
Q 08Secondo la leggenda, in quale contenitore un pastore trasformò per caso il latte in formaggio?
Uno stomaco di pecora
Più probabilmente fu decisiva l'osservazione delle viscere di animali macellati mentre erano ancora in fase di allattamento.
Q 09In quale contea inglese si trova il villaggio di Cheddar, che dà il nome al formaggio?
Somerset
Il cheddar è un formaggio a pasta dura dal gusto deciso, diffuso anche in Australia, Irlanda, Stati Uniti e Canada.
Q 10Quali formaggi si ottengono aggiungendo spore fungine al latte durante la caseificazione?
Erborinati
Con lo stesso metodo si producono anche i formaggi a crosta fiorita, mentre i batteri lattici servono all'acidificazione.
Q 11Quale termine latino, usato dai legionari per indicare una «forma», ha dato origine a «formaggio»?
Formaticum
Dalla stessa radice vengono il francese fromage, il catalano e occitano formatge e il friulano formadi.
Q 12Di quali materiali è la caldaia in cui si riscalda il latte per fare il formaggio?
Acciaio o rame
La temperatura di coagulazione varia in base al formaggio che si vuole ottenere e in media si aggira sui 35 gradi.
Q 13Quale popolo ha lasciato il più antico reperto sulla produzione del formaggio, nel III millennio a.C.?
Sumeri
Documenti della stessa epoca che attestano la conoscenza delle tecniche di lavorazione si trovano anche in Egitto.
Q 21Oltre quale temperatura vengono cotti i frammenti di cagliata dei formaggi a pasta dura?
48 °C
I frammenti hanno le dimensioni di un chicco di riso e vengono rimescolati di continuo, poi pressati, salati e messi a stagionare.
Q 22A quando risale la diffusione del formaggio in Italia?
1500 a.C.
L'arte casearia si perfezionò poi tra gli antichi Greci e i Romani, prima dell'involuzione dei primi secoli del Medioevo.
Q 23Quale coagulante vegetale si usa per il caciofiore, tradizione dell'antica Roma e dell'Abruzzo?
Stami di cardo
Il caciofiore si prepara con latte di pecora e rappresenta il ritorno ai coagulanti vegetali in uso già ai tempi dei Romani.
Q 14Che tipo di pasta ha un formaggio ottenuto da frammenti di cagliata grandi come un'oliva?
Semidura
I frammenti vengono compressi e lasciati stagionare: è il caso della Fontina, del Puzzone di Moena e di paste filate come il provolone.
Q 15Quale parola ha la stessa origine latina di «formaggio» e non di «cacio»?
Fromage
Spagnolo, tedesco e olandese seguono invece la famiglia di caseus, la parola che i Romani usavano normalmente per il prodotto.
Q 16Oltre quale quota del fatturato dei formaggi del Regno Unito è coperta dal cheddar?
60%
Il cheddar è largamente consumato anche in altri paesi di influenza anglosassone, come Australia, Irlanda, Stati Uniti e Canada.
Q 17Come viene descritta la cagliata che si forma dopo l'azione del caglio sul latte?
Massa gelatinosa e fragile
Le micelle di k-caseina agglomerate formano un reticolo e compongono il granulo caseoso, l'elemento base della cagliata.
Q 18A quale dimensione si rompe la cagliata per ottenere i formaggi a pasta molle?
Una noce
Il contenuto d'acqua resta elevato, per cui questi formaggi, come il quark, vanno consumati subito o tenuti in frigorifero.
Q 19A quale temperatura media viene riscaldato il latte nella caldaia per farlo coagulare?
35 °C
Subito dopo si inoculano i fermenti, batteri lattici naturali o selezionati che avviano la fermentazione per acidificazione.
Q 20Quale ortaggio è citato tra i caglianti di origine vegetale, insieme a limone e nigari?
Carciofo
Tra i coagulanti vegetali compare anche il «latte» di fico, la linfa lattiginosa della pianta.
Q 24In quale anno il cheddar ha ottenuto l'indicazione geografica protetta?
2003
Il disciplinare limita la produzione a quattro contee del sud-ovest inglese e ai caseifici aderenti a un unico consorzio.
Q 25In quale lingua il formaggio si chiama «casgiu»?
Corso
Anche il romeno caş, l'abruzzese cace e il leccese casu appartengono alla grande famiglia di parole nate dal latino caseus.
Q 26Quale trattato sulle qualità nutritive del formaggio scrisse Pantaleone da Confienza?
«Summa Lacticinorum»
L'opera risale alla seconda metà del Quattrocento, quando i formaggi avevano ormai conquistato le tavole nobiliari.