Generato in italiano con l'IA a partire dal nostro quiz inglese; le fonti rimandano a Wikipedia in italiano.
Il sakè è la bevanda fermentata simbolo del Giappone: nasce da riso, acqua e da una muffa preziosa, e la sua storia attraversa corti imperiali, riforme e guerre. Questo quiz ripercorre le origini più antiche, le scoperte che ne hanno cambiato la produzione, le tasse e i divieti che hanno segnato il settore e le tipologie in cui si divide oggi. Dalle domande più facili a quelle da veri intenditori: mettiti alla prova.
Tutte le 30 domande con risposte e spiegazioni. Gioca al quiz
Q 01Il processo produttivo del sakè somiglia soprattutto a quello di quale bevanda?
Birra
Si tratta comunque, a tutti gli effetti, di un prodotto ottenuto per fermentazione.
Q 02Oltre a riso e acqua, che cosa coinvolge la fermentazione da cui si ottiene il sakè?
Spore kōji
La bevanda è tipica del Giappone e in italiano è nota anche con la grafia «sachè».
Q 03Secondo un'ipotesi, in quale Paese ebbe origine la pratica di far fermentare il riso?
Cina
Da lì la tecnica sarebbe arrivata nell'arcipelago giapponese verso il V secolo a.C.
Q 04Quale evento colpì l'industria del sakè con un freno all'uso del riso per gli alcolici?
Seconda guerra mondiale
Gran parte del riso coltivato in quel periodo era destinata allo sforzo bellico e migliaia di aziende ne fecero le spese.
Q 05In quale anno il sakè è entrato nel Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO?
2024
Il riconoscimento premia una bevanda dalla storia antichissima ma poco documentata, sulla cui invenzione esistono molteplici teorie.
Q 06Il nome kuchikami no sake, dato al primo sakè, indica letteralmente un sakè di che tipo?
Masticato in bocca
Tra gli ingredienti di quella bevanda arcaica c'erano anche castagne e ghiande, e il miscuglio veniva raccolto in un tino.
Q 07Nel sakè delle origini, che cosa permetteva agli amidi di saccarificare e diventare zuccheri?
Gli enzimi della saliva
Al miscuglio si aggiungeva poi del grano appena cotto, così che potesse fermentare in modo naturale.
Q 08In quale forma veniva probabilmente consumata la prima versione, poco alcolica, del sakè?
Porridge
La masticatura che la caratterizzava divenne inutile solo secoli dopo, con la scoperta del koji-kin.
Q 09Da quale cereale deriva la chicha, bevanda fermentata prodotta da millenni in Sudamerica?
Mais
È diffusa in Brasile, Bolivia, Perù ed Ecuador e si prepara con una masticazione analoga a quella del sakè più antico.
Q 10Che cosa significa genericamente la parola «sake» nella lingua giapponese?
Bevanda alcolica
Per indicare il fermentato di riso i giapponesi usano un termine più preciso, che alla lettera vuol dire «alcol giapponese».
Q 11Il futsuu-shu, il sakè «normale», è l'equivalente di quale prodotto familiare in Italia?
Vino da tavola
Non possiede i requisiti per alcun livello di certificazione superiore; il suo nome si scrive 普通酒.
Q 12Con quale termine i giapponesi indicano propriamente ciò che in Italia chiamiamo sakè?
Nihonshu
Alla lettera il termine significa «alcol giapponese» e si scrive con i caratteri 日本酒.
Q 13Di quale materiale erano i nuovi serbatoi arrivati nelle fabbriche di sakè nel Novecento?
Acciaio smaltato
Il governo li lodava perché facili da pulire, di lunga durata e privi di problemi igienici.
Q 21Come si chiama in giapponese la miscela di lievito che trasforma gli zuccheri in etanolo?
Shubo
Si scrive 酒母 e la sua aggiunta può far salire di molto il tasso alcolico del sakè.
Q 22Qual è il nome scientifico della muffa che rese superflua la masticazione del riso?
Aspergillus oryzae
I suoi enzimi convertono l'amido in zucchero; la stessa muffa serve per fare amazake, miso, nattō e salsa di soia.
Q 23A che cosa serve il moto, la miscela di partenza nella produzione del sakè?
Coltivare cellule di lievito
Prepararla prima della fabbricazione divenne un'usanza; il suo nome si scrive con il carattere 酛.
Q 14A quale scopo si scoprì utile aggiungere piccole dosi di alcol al sakè?
Migliorare aroma e struttura
In tempo di guerra, per decreto, l'aggiunta di alcol puro servì invece a quadruplicare la resa.
Q 15Chi possedeva la maggior parte delle fabbriche di sakè sopravvissute all'aumento delle tasse?
Ricchi proprietari terrieri
A fine stagione portavano alle proprie fabbriche le scorte di riso avanzate invece di lasciarle inutilizzate.
Q 16Quale conseguenza ebbe l'organismo creato a corte per la preparazione del sakè?
Nacquero i produttori a tempo pieno
Quegli artigiani aprirono la via a molti sviluppi nella tecnica di lavorazione.
Q 17Quali popolazioni, cui si devono cauim e pulque, adottarono la fermentazione per masticazione?
Nativi americani
Una tecnica analoga è usata da millenni in Brasile, Bolivia, Perù ed Ecuador per preparare la chicha.
Q 18Quante fabbriche di sakè nacquero in un solo anno dopo le leggi della restaurazione Meiji?
30.000
Le nuove norme permettevano a chiunque avesse capacità economica e conoscenze pratiche di fondare e dirigere un'impresa del settore.
Q 19Che cosa contraddistingue, già nel nome, il sakè chiamato tokutei meishōshu?
Designazione speciale
È una delle due tipologie principali; l'altra è il sakè «normale», di gran lunga il più diffuso.
Q 20Per decreto, quale zucchero veniva aggiunto con alcol puro alla miscela di riso del sakè?
Glucosio
L'aggiunta moltiplicava la resa per quattro e la tecnica è sopravvissuta ben oltre gli anni del conflitto.
Q 24In quale anno il governo giapponese aprì l'istituto per la ricerca sulla produzione del sakè?
1904
Nello stesso secolo furono isolate varietà di lieviti selezionate per le loro proprietà.
Q 25Quale quota delle entrate fiscali giapponesi garantiva il sakè a inizio Novecento?
30%
Per accrescere ancora quel gettito lo Stato mise al bando la produzione domestica, che sfuggiva a ogni imposta.
Q 26A quante si ridussero lentamente le fabbriche di sakè giapponesi per l'aumento delle tasse?
8.000
Il calo fu lento e seguì il boom di aperture reso possibile dalle leggi della restaurazione Meiji.
Q 27Quale testo colloca la fermentazione del sakè nel Giappone del III secolo d.C.?
Libro degli Wei
L'opera, parte delle Cronache dei Tre Regni, lega la novità alla coltivazione del riso in umido, che avrebbe favorito muffa e fermentazione.
Q 28In quale anno si tenne in Giappone il primo concorso di degustazione di sakè?
1907
Fu uno dei segni dei passi da gigante compiuti nel Novecento dalla tecnologia di produzione.
Q 29Quale quota di sakè, all'incirca, impregnava il legno delle botti sfuggendo alla tassazione?
3%
Secondo il governo, che pretendeva più tasse dai produttori, anche quel sakè assorbito dalle doghe avrebbe dovuto essere tassato.
Q 30Quante aziende produttrici di sakè c'erano all'incirca in Giappone nel 1988?
2500
In seguito il numero è sceso a circa 1500, mentre le vendite interne continuavano a calare.